La scomparsa di Yara Gambirasio rimane avvolta nel mistero. Nonostante sia stato ampliato il raggio delle ricerche, della giovane atleta non si è trovata alcuna traccia, quasi fosse sparita per magia lo scorso 26 novembre. Una ragazza tranquilla, senza nessun problema, così come confermato dall’amica Martina, la ragazza della Valle Imagna che ha ricevuto il suo ultimo SMS.

Le due ragazze si stavano accordando per un’esibizione che avrebbe avuto luogo qualche giorno dopo. Dai messaggi, Yara non ha fatto trasparire nessuna tensione e nemmeno alcun sospetto. Era tranquilla e rilassata, segno di come il suo allontanamento sia tutt’altro che volontario.

Martina, inoltre, conferma come non vi fosse nessun malintenzionato tra i frequentatori soliti della palestra in cui si allenavano. Genitori, coetanei e sportivi, tutti ben conosciuti e rispettati, sono soliti affollare il centro atletico:

Tutte le persone che assistono agli allenamenti di ginnastica ritmica e alle gare sono sempre le stesse, soprattutto i genitori, qualche volta anche i ragazzi del basket che si allenano dopo di noi, ma li conosciamo.

Nel frattempo, gli inquirenti hanno nuovamente smentito un coinvolgimento dell’azienda del padre Fulvio, salita pochi giorni fa agli onori di cronaca per lo scandalo Lopav-Pima. I titolari di questa società sono stati arrestati per riciclaggio e traffico internazionale di droga e, in un primo momento, si pensava avessero stretti rapporti con l’attività di Fulvio. I contatti con le due aziende, tuttavia, escluderebbero in modo categorico il coinvolgimento di Gambirasio in qualsiasi attività illecita.

La Lopav-Rima è tornata oggi all’attenzione della stampa, tuttavia nulla che sia ricollegabile a Yara. Un gruppo di operai legati a un fornitore ha occupato parte dell’azienda, per protestare per il credito insoluto accumulato con la stessa.