Il caso dell’omicidio di Yara Gambirasio sembra destinato a polemiche continue e inesauribili. Dopo le critiche alle ricerche, secondo alcuni poco approfondite, e le accuse di Daniela Santanché, emergono oggi nuovi attacchi ai magistrati che stanno seguendo il caso.

Secondo l’edizione online di Libero, il sostituto procuratore di Bergamo, Letizia Ruggeri, si sarebbe concessa una vacanza a pochi giorni dalla scomparsa della piccola. Dopo il fermo del giovane marocchino Mohamed Fickri lo scorso dicembre, rilasciato dopo pochissimo perché estraneo ai fatti, la Ruggeri sarebbe infatti partita per le ferie, lasciando ogni compito al procuratore aggiunto Massimo Meroni.

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In tutto questo periodo, così come Libero sottolinea citando le parole di Meroni, si sarebbe sostenuta l’ipotesi della salvezza della piccola atleta, salvo poi ritrovare il suo corpo esanime nel campo di Chignolo:

“Yara è viva? Per noi sì, non ci sono indicazioni contrarie”.

Le polemiche sono quindi immediatamente esplose, nonostante l’opinione pubblica non abbia sufficienti elementi per giudicare l’operato della Procura. Appare infatti prematuro accusare, direttamente o indirettamente, magistrati e inquirenti di poca attenzione al caso, perché la correttezza delle indagini impone lo stretto riserbo sulle attività condotte fino ad ora. Non è dato sapere, perciò, se l’assenza della Ruggeri abbia avuto degli effetti negativi sulle ricerche della tredicenne.

Nel frattempo, i genitori di Yara si sono recati oggi in Procura per alcune dichiarazioni spontanee, ma non sono trapelati i dettagli della conversazione volontaria avuta proprio con la Ruggeri. Oggi, inoltre, potrebbe essere resa pubblica la prima relazione sull’autopsia effettuata dai medici legali sui resti della ginnasta.