Il caso della scomparsa di Yara Gambirasio continua a tenere banco su tutti i media nazionali, nonostante i genitori abbiano chiesto qualche giorno fa il silenzio stampa per non inficiare le indagini. E mentre si segue una pista in Friuli su segnalazione di una medium, ecco spuntare una denuncia per molestie nei confronti di alcuni giornalisti.

Sembra, infatti, che alcuni giornalisti si siano intrufolati nei locali della palestra di Brembate per riprendere di nascosto alcune immagini dell’edificio, nella speranza di poter pubblicare qualche scatto esclusivo dell’impianto sportivo. Durante questa intromissione, però, pare siano stati involontariamente ripresi anche gli spogliatoi delle giovani atlete e, per questo, le madri hanno deciso di sporgere denuncia per molestie.

Nel frattempo le indagini si sono spostate in Carnia, per seguire la pista fornita da una sensitiva. Secondo quando trapelato, si pensava Yara fosse nei pressi di un torrente del comune di Socchieve ma, purtroppo, nemmeno questa traccia si è rivelata fondata. Il mistero della scomparsa della Gambirasio, perciò, è ancora lontano da una effettiva risoluzione. A comunicare la sconsolante notizia sono i carabinieri di Torreglia, Padova: “Non è stato trovato nulla che abbia a che fare con la ragazza, neppure un oggetto”.

Sono più di 300 i medium e i sensitivi che hanno voluto contribuire alla ricerca della ragazza. Fra i tanti, sicuramente i più famosi sono Maria Rosa Busi, che aveva con successo indicato il corpo di Chiara Bariffi nel 2005, e Mario Alocchi, il quale ha dichiarato che Yara potrebbe essere stata vittima di un anziano malintenzionato affetto da disturbi mentali.