Sono passati 16 giorni dalla scomparsa di Yara Gambirasio, tuttavia non è stata trovata ancora nessuna traccia, nonostante carabinieri, polizia e investigatori abbiano passato a setaccio tutte le zone e vagliato tutte le possibilità. E, così, adesso si fa strada l’ipotesi del rapimento in cambio di denaro da estorcere alla famiglia Gambirasio.

Fulvio Gambirasio, il papà di Yara, a questo proposito rompe il silenzio e afferma:

Chiedete in giro sul mio conto, non ho nulla da nascondere. Chi mi conosce lo sa. Nemici non ne ho, l’ho già detto e lo ripeto. Non ho mai avuto liti o discussioni particolari, neanche sul lavoro.

Si cerca d’indagare all’interno dell’ambiente di lavoro del padre. Lui lavora per la Gamba e, caso vuole, che qualche tempo fa l’azienda avesse avuto rapporti di lavoro con l’impresa Lopav, che al momento si trova sotto amministrazione giudiziaria per i suoi contatti con il clan camorrista dei Mazzarella.

Intanto gli inquirenti indagano anche su un fatto sospetto accaduto qualche giorno fa, di cui sono state testimoni due donne. All’uscita di lavoro hanno notato un auto vicino al campo di mais e due uomini intenti a cercare qualcosa caduta a terra. Finalmente uno dei due la trova e con il braccio esulta dalla gioia. Al momento non è niente di rilevante, ma per ora tutte le ipotesi rimangono aperte.

Quanto al cellulare di Yara, si sta cercando di capire con precisione in quale punto esatto si trovasse quando Yara è scomparsa, quasi fosse stata inghiottita dal nulla. Anche per questo motivo, gli inquirenti credono che Yara conoscesse bene il suo presunto rapitore.