Il caso di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da Brembate Sopra lo scorso 26 novembre, potrebbe essere a un punto di svolta. E, purtroppo, paiono sempre più remote le possibilità di raggiungere un lieto fine, così come sperato dai familiari e dall’opinione pubblica in questi lunghi giorni d’attesa. È stato, infatti, individuato un tunisino che potrebbe aver ucciso l’atleta e occultato il suo cadavere.

L’uomo è stato bloccato dalle forze dell’ordine ieri, mentre si recava in Marocco con il traghetto Berkane. A quanto trapelato, gli inquirenti sostengono che il nordafricano abbia sequestrato la giovane e l’abbia uccisa occultandone il cadavere. Ancora oscuro, tuttavia, il movente.

Il tunisino, residente nel bergamasco e muratore nei cantieri della zona, pare fosse sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori già dal primo giorno delle ricerche, ma il tutto è stato tenuto nascosto alla stampa per evitare fughe di notizie e inquinamento delle tracce. Al momento, l’uomo si trova sotto la custodia dei carabinieri, tuttavia gli aggiornamenti sono centellinati. Roberto Tortorella, comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo, così ha commentato:

Siamo in una fase cruciale delle indagini, non posso dire ancora nulla ma a breve saprete le novità.

In attesa di scoprire se il tunisino sia davvero implicato nell’omicidio della Gambirasio, le ricerche continuano senza sosta. Gli inquirenti, aiutati da una folta squadra di volontari, stanno ora setacciando le zone a ridosso dell’Adda.