Ha destato stupore e scalpore l’esibizione di Yoko Ono, compagna del compianto John Lennon, qualche giorno fa al Moma di New York. L’artista, 77 anni lo scorso febbraio, ha infatti messo in scena una particolare rappresentazione: un orgasmo accompagnato da un grido di dolore.

Con il titolo di “Voice piece for soprano wish tree”, Yoko Ono ha voluto deliziare i presenti con 3 minuti di urla e mugolii, il tutto in nome della cosiddetta arte contemporanea. Che cosa passa per la testa di Yoko Ono? Se lo son chiesti i giornalisti de Il Fatto Quotidiano e, a ben vedere, se lo chiede anche il popolo della rete.

Secondo molti, l’esibizione voleva essere un omaggio a John Lennon, in ricordo dei suoi 70 anni. In realtà, l’orgasmo vocale di Yoko Ono ha generato fitte polemiche, data anche la non certo giovane età dell’artista, che poco si addice a certi messaggi di natura sessuale.

Il video dell’evento è circolato velocemente su YouTube e sulle principali testate editoriali mondiali, destando però commenti non di certo benevoli nei confronti della vedova Lennon. Risulta legittimo chiedersi, perciò, se fosse davvero necessario consegnare al pubblico, e alla storia, un orgasmo targato Yoko Ono. Un amplesso vocale che, tuttavia, appare più come uno straziante grido di dolore, a giudicare dalle facce attonite dei presenti.

Qui di seguito, il video dell’esibizione.