Politicamente scorretto per certi versi, romantico per altri. Può essere riassunto così “Zack e Miri, amore a primo sesso“, penultimo lavoro del regista Kevin Smith, che viene distribuito in Italia tre anni dopo la sua realizzazione. In questa pellicola c’è un po’ di tutto, sentimenti che appaiono triviali, ma sono profondi come amore e amicizia, e quel tocco particolare alla Kevin Smith, che tuttavia abbonda come al solito in trivialità e parolacce. Eppure, ciononostante il film è divertente così come il solito approccio all’omosessualità, che non è una novità nelle trame di Smith, e non ci si riferisce solo a “In cerca di Amy”.

La storia è stata diffusa a lungo in questi giorni, per via della polemica sulla censura ai minori di 14 anni: nel film i due amici di una vita Zack e Miri non se la passano tanto bene. Hanno vistose difficoltà economiche e la loro vita sentimentale fa acqua da tutte le parti. La goccia che fa traboccare il vaso è l’incontro con gli ex compagni di scuola, che per ognuno di noi rappresenta un momento di bilancio della propria vita. Lì, i due ragazzi incontrano il quarterback popolare della loro classe, il quale ora ha fatto coming out ed è fidanzato con un attore che recita in porno gay. Hanno quindi un’idea dopo che acqua, luce e telefono vengono loro staccati: girare un film porno, che li porterà ad avere dapprima confusione e poi chiarezza sui loro sentimenti.

Galleria di immagini: Zack e Miri

Ricorrono i topoi di Smith, la fissa per i fumetti e per “Guerre stellari” (il primo porno che i ragazzi tentano di girare si chiamerà “Tr**e stellari”). Il mondo è sempre quello dei commessi che aspirano ad altro e la caffetteria che fa da scenario al film è una specie di “Starbucks”, il “Bean-n-gone”, altra invenzione di Smith, come la catena di fast food “Mooby’s” e le sigarette “Nail”. Presenti anche molti attori feticcio nel cast: da Jason Mewes, ossia il leggendario Jay, Jeff Anderson, protagonista della saga di “Clerks”, ma anche, tra i personaggi minori, Jennifer Schwalbach la ragazza che Dante Hicks tradiva alla vigilia delle nozze con il personaggio interpretato da Rosario Dawson in “Clerks 2″. Nel cast si segnalano i protagonisti, che furono due personaggi minori in “40 anni vergine”, Seth Rogen ed Elizabeth Banks, ma una delle interpretazioni migliori è quella di Traci Lords, l’ex pornostar già da tempo “convertita” al grottesco.

Smith fa di più, riesce anche ad autocitarsi, anche se si è ben lontani dalle pellicole in cui sono presenti Jay e Silent Bob, che in fondo un po’ manca a quest’insieme di grotteschi squattrinati: nella scena iniziale, in cui Miri si sveglia, si vede un pezzetto della sua camera da letto, che ha la stessa scenografia di quella di Dante Hicks nella prima scena di “Clerks“, ma stavolta a colori. “Zack e Miri” si conferma un buon film, che riesce a mantenere fede alle aspettative dei cinefeticisti che hanno visto tutto di Smith e attendevano con ansia questa pellicola nelle sale italiane. I dialoghi sono tanto sagaci perché dotati di un’ironia accattivante e le situazioni al limite dell’impossibile fanno il resto: immaginate solo un ubriaco che entra in una caffetteria per farsi passare la sbornia e finisce in un film porno.

Un difetto di questo film? Innanzitutto la traduzione non pedissequa del titolo, che in originale era “Zack and Miri make a porno“. Inoltre, come in tutti i film di Smith, c’è moltissimo che si perde nella traduzione, soprattutto a causa dello slang utilizzato per le parolacce.

Il paragone che qualcuno nei giorni scorsi ha fatto tra “Zack e Miri” e “Harry ti presento Sally” è abbastanza fuori luogo: è vero che i due ragazzi appaiono come una versione porno del duo interpretato da Meg Ryan e Billy Cristal, ma è solo un’opinione superficiale. L’amore tra Zack e Miri è puro e sublimato, loro non si tradiscono, neppure nel momento di confusione nei loro sentimenti: sembra impossibile, ma anche il sesso, o meglio il porno, può essere estremamente romantico.