Lo zenzero, una pianta dalle antiche origini asiatiche, è ormai molto conosciuto in Italia anche e soprattutto per le proprietà curative naturali che possiede e per i benefici che apporta a chi lo utilizza, nello specifico al suo apparato digerente. Vediamo quali sono e perché è dunque bene introdurlo nell’alimentazione.

Zenzero: proprietà curative

Lo zenzero ha particolari capacità digestive. La radice di zenzero favorisce la digestione di proteine e carboidrati (ma non solo) e contribuisce alla riduzione dei gas intestinali. Inoltre lo zenzero aiuta a riequilibrare la flora batterica e la sua azione contrasta gli effetti di colite, diarrea e stitichezza, ma è anche un ottimo rimedio naturale contro la dispepsia, la digestione lenta e difficoltosa. Riconosciute proprietà curative anche contro flatulenza e meteorismo.

Pare che lo zenzero abbia anche proprietà antitumorali, soprattutto nei casi di carcinomi del colon-retto, che sia anche utile contro la nausea, gastrite e ulcere intestinali, e in caso di sintomi influenzali come raffreddore e febbre, ma anche tosse e catarro.

Studi dimostrano che lo zenzero ha anche proprietà antinfiammatorie e dunque ideali per combattere il mal di testa e i dolori articolari e muscolari. Lo zenzero fresco è davvero un portento in caso di mal di gola, infatti può contribuire ad alleviarlo; infine, questa spezia ha la capacità di combattere il diabete e di calmare i dolori mestruali, poiché le sue proprietà lo rendono un antidolorifico naturale.

Lo zenzero nell’alimentazione: consigli per utilizzarlo in cucina

Avrete a questo punto capito le mille proprietà benefiche dello zenzero, dunque come applicare i consigli e integrarlo nella propria alimentazione? La radice di zenzero può essere utilizzata, sia fresca che in polvere, ovvero sotto forma di spezia. Basta assumerne una quantità che va dai 500 ai 2000 mg per sfruttarne i benefici: usatelo ad esempio nelle ricette delle zuppe veloci, oppure masticatene un pezzo di radice prima dei pasti. Ciò contribuirà a ridurre la sensazione di fame e ad accelerare il metabolismo.

Foto: Shutterstock