Un altro importante tassello nel gran puzzle per la rinascita di Zingonia: sottoscritto l’Accordo di programma che sancisce il definitivo sì alla riqualificazione di questo importante quartiere della Bergamasca.

Zingonia è un’area fortemente strategica, sia in termini di accessibilità che per la presenza di centri produttivi di eccellenza. Tuttavia, la zona sta vivendo gravi problematiche dal punto di vista della sicurezza, dell’integrazione sociale, del degrado urbano e delle costruzioni, oltre che dalla carenza di servizi.

Grazie allo stanziamento di 5 milioni da parte di Regione Lombardia e di 1,7 da parte dell’Aler di Bergamo, si comincerà a lavorare su quattro fronti:

* l’acquisto e la demolizione delle 6 Torri di Piazza Moro (Anna 1, 2 e 3 e Athena 1, 2 e 3);

*il potenziamento economico della zona di Zingonia, attraverso insediamenti di terziario/commerciale a supporto delle imprese

locali;

*il recupero urbanistico di corso Europa;

*un intervento di Housing Sociale nell’area di Zingonia a cura di Aler. Con l’abbattimento delle Torri di Ciserano ci sarà spazio per l’housing sociale.

Questo importante accordo dimostra la capacità di Regione Lombardia di operare efficacemente, soprattutto in un contesto storico, economico e sociale particolarmente difficile, ma che sul quale l’attenzione è sempre vigile sotto il profilo urbanistico, abitativo, socio-economico, della sicurezza.

Un vero lavoro di squadra, nel quale ogni Istituzione, nel rispetto del proprio ruolo, oggi dà il suo contributo alla costruzione di un percorso di rilancio e di valorizzazione del territorio di Zingonia, anche valorizzando le risorse e le opportunità imprenditoriali presenti nell’area. La volontà di Regione Lombardia è di

proseguire nel suo concreto impegno per la sicurezza degli abitati e per migliorare le condizioni di vita, soprattutto delle fasce sociali più deboli.

Il percorso di riqualificazione di Zingonia prevede per ora l’acquisto delle sei torri di piazza Moro, a Ciserano, da parte dell’Aler di Bergamo. In seguito, mediante un’apposita gara, l’azienda individuerà un operatore economico che acquisterà l’area e i relativi diritti volumetrici a destinazione direzionale e

commerciale, per dare il via al progetto di trasformazione alla realizzazione dell’intervento di housing sociale a Verdellino, per un totale di circa 40 alloggi.

Si prevede anche una soluzione alternativa per chi è oggi ha la legittima residenza nelle sei torri, mettendo a loro disposizione alloggi disponibili dell’Aler con la collaborazione della Prefettura o mediante il sostegno del sistema bancario, che sarà invitato anche a supportare il trasferimento dei nucleifamiliari proprietari degli alloggi, rinegoziando i mutui in essere a condizioni di favore.