5 qualità delle imprenditrici di successo

Il successo dell'imprenditoria femminile passa attraverso pochi passi, semplicità, passione, intelligenza, buoni rapporti sociali.

Pubblicato il 25 settembre 2012

L’imprenditoria femminile ha successo solo qualora vengano convogliate nella donna manager intelligenza, passione e rapporti sociali soddisfacenti.

Avere successo, infatti, non significa soltanto essere spietate e andare per la propria strada senza ascoltare nessuno: questo non solo deteriorerebbe le relazioni sociali e lavorative, ma potrebbe anche svalutare e rendere arido il proprio lavoro. E, si sa, l’imprenditoria femminile, come l’imprenditoria in generale, si basa su un amore profondo per l’attività scelta.

Gestire intelligentemente la propria attività è molto più salutare e conveniente che avere l’unico obiettivo di espandersi e guadagnare. Di sicuro, l’obiettivo deve essere ben fermo, ma il lavoro si basa sull’attività quotidiana e sull’esperienza delle piccole cose: ogni istante del lavoro deve essere goduto e vissuto.

Per questo motivo, è chiaro, essere manager significa dover sottostare a carichi di stress non indifferenti che, se mal vissuti, potrebbero avere effetti negativi sull’intera attività lavorativa.

In primo luogo, occorre poter realizzare una resistenza a tutte le difficoltà: ciò significa resitenza economica e, quindi, resistenza psicologica. Solo avendo un piano di riserva si può stare tranquille sul da farsi. Certo, in tempo di crisi non è sempre facile affidarsi alle giuste operazioni economiche e finanziarie, ma poter contare su una banca o un commercialista di fiducia aiuterà ad avere meno problemi. La tranquillità economica influenzerà anche quella psicologica nella gestione del lavoro e dei contatti.

Di fondamentale imprortanza, tuttavia, è non perdere mai la passione: l’amore per il proprio lavoro sarà il motore di ogni altra cosa, anche se dovessero insorgere difficoltà economiche. Se si lavora solo per abitudine o con lo scopo di riuscire a superare indenni la giornata, meglio lasciar perdere. Bisogna invece pensare a cosa ci ha spinto a intraprendere questo viaggio e a recuperare tutta l’energia e la motivazione che si avevano all’inizio del progetto. Solo così un’attività privata non perderà mai verve.

Quindi, bisogna essere sempre autentiche: il che significa essere oneste con se stesse e con i colleghi. Mantenersi sincere e autentiche aiuterà a non cadere in situazioni fosche e poco chiare. La schiettezza sarà di grande aiuto per rinvigorire la passione per il proprio lavoro.

Ciò vuol dire anche mantenere buoni contatti con i colleghi, con i dipendenti e con i clienti. Dimostrarsi gentili e affabili, senza cadere in crisi di nervi e fare terrorismo sul lavoro permetterà di condividere la ricchezza più importante: quella immateriale, quella delle relazioni sociali, ricchezza che, se elargita, tornerà. In altre parole, costruire un ambiente di lavoro vivibile e sereno accrescerà il valore del lavoro stesso.

Quindi, per finire: occorre sempre lavorare in maniera intelligente e appassionata. Lavorare solo duramente, senza pause, contribuirà a inaridirci. Se invece si lavora con passione, cercando di risolvere i problemi in maniera creativa e con l’aiuto di colleghi fidati, magari in rapporti d’amicizia, l’attività imprenditoriale non può che spiccare il volo.

Fonte: Top Achievement

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