Dopo il debutto al Toronto International Film Festival, arriva alla Festa del Cinema di Roma 2018 A Private Waril film con Rosamund Pike diretto da Matthew Heineman sugli ultimi dieci anni della reporter di guerra Marie Colvin.

Uccisa in Siria il 22 febbraio 2012, alla Colvin (prima giornalista a intervistare Gheddafi nel 1986, dopo l’inizio dei bombardamenti degli Stati Uniti in Libia) si devono molti dei racconti dai territori in guerra più importanti degli ultimi anni.

In questo mondo di fake news e di continui attacchi ai giornalisti, penso che questo film non sia solo un omaggio a Marie e al giornalismo, ma anche alla tragedia di ciò che sta accadendo in Siria“, ha detto il regista.

A interpretare l’inviata Rosamund Pike, che dopo la Amy di Gone Girl e la Rosalie di Hostiles, sceglie un’altra avvincente figura femminile e regala una performance di alto livello, capace di rendere la complessa personalità di Marie Colvin: “Non assomiglio molto a Marie. Sono più giovane di lei, non sono americana. C’erano molte cose che mi remavano contro. Ma lo volevo davvero fare. È entrata nella mia anima in qualche modo, quando ho letto per la prima volta quell’articolo. Non so perché. Non ho la sua stessa passione. Non ho il suo coraggio. Ma so cosa vuol dire avere una vocazione che ti porta fuori dalla vita reale“.

Ed è lo stesso Paul Conroy, il fotografo che le è stato accanto in molti dei suoi reportage, testimone della sua morte, a promuovere l’interpretazione della Pike: “Quando ho incontrato Ros per la prima volta, senza trucco scenico, non potevo credere che sarebbe riuscita a incarnare Marie. Ma lei era come una spugna. Le ho dato molti video che avevo girato di Marie nel corso degli anni. L’ho vista per la prima volta in costume sul set in Giordania, e ho pensato “Wow”. Non erano solo i suoi capelli, il trucco e la benda, erano i modi, il modo in cui camminava, il modo in cui si atteggiava. Ed è rimasta nel personaggio tutto il giorno. La prima volta che l’ho sentita parlare, ero ai monitor con le cuffie accese, e ho avuto i brividi. Si era davvero trasformata“.

Il suo ruolo è di Jamie Dornan (il famoso Christian Grey della saga delle Cinquanta Sfumature). Nel cast anche Stanley Tucci e Tom Hollander. Merita una segnalazione la bella Requiem For a Private War, canzone originale scritta e interpretata da Annie Lennox.

Trama del film

Biopic (tratto dall’articolo di Marie Brenner, pubblicato sull’edizione statunitense di Vanity Fair Marie Colvin’s Private War) sulla reporter di guerra Marie Colvin, che ha lavorato per il settimanale britannico Sunday Times dal 1985. Il film segue la giornalista in Sri Lanka, Iraq, Afghanistan, Libia, fino ad Homs, in Siria dove, il 22 febbraio 2012, a 56 anni, viene uccisa insieme al fotografo francese Rémi Ochlik durante un’offensiva dell’esercito locale.

Matthew Heineman, Rosamund Pike e Jamie Dornan alla Premiére a Los Angeles (Photo by Presley Ann/Getty Images)

La recensione di A Private War

Urgente, necessario e straziante: difficile non lasciarsi coinvolgere dalla vita e dalla morte di Marie Colvin, a cui Rosamund Pike presta il suo volto in modo così convincente.

Matthew Heineman, al suo primo lavoro di fiction (celebre il suo documentario City of Ghosts, su un gruppo di giornalisti siriani che affrontano la vita in esilio sotto copertura), confeziona un film toccante ma mai lacrimevole, attento ad attenersi in maniera il più veritiera possibile alla realtà.

In scena, i civili, milioni di donne e bambini a cui spetta il costo più alto delle guerre, in tutto il mondo: sono loro i protagonisti ultimi del film. È a loro, fino all’ultimo, che è andato il pensiero di Marie Colvin: “Scrivo nella speranza che qualcuno ci tenga quanto ci tengo io“, dice lei stessa alla fine di un film da non perdere.

Uscita e trailer

A Private War, presentato in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma 2018, esce in sala nei cinema in Italia il 22 novembre, distribuito da Notorious Pictures.