Adolescenza e scoperta della sessualità

L'adolescenza è una fase della vita particolarmente delicata per ogni individuo, soprattutto quando ci si trova di fronte alla scoperta della sessualità.

La scoperta della sessualità avviene durante l’adolescenza che, anche per questo motivo, risulta un periodo delicato e al tempo stesso fondamentale per qualunque individuo.

È il momento in cui si cerca di capire qualcosa in più di se stessi, della propria femminilità o mascolinità, ma anche di quelle leggi dell’attrazione verso l’altro che finiranno per travolgere cuore e sensi per tutto il resto della vita.

In un momento storico come questo, in cui molti tabù sono finalmente caduti, i giovanissimi hanno la fortuna di subire meno condizionamenti socio-culturali da parte del sistema e di sentirsi liberi di esprimere la propria identità, anche sessuale. Però questo non vuol dire che gli interventi esterni siano da demonizzare, anzi un piccolo aiuto è sempre utile anche se si tratta di un percorso intimo e personale. Ecco quello che c’è da sapere su adolescenza e scoperta della sessualità.

  • L’informazione e il web. Il flusso di informazioni che un giovane ha oggi ha disposizione è praticamente infinito, anche grazie al web. Queste forniscono indubbiamente degli strumenti utili, ma è ovvio che non debba essere preso tutto per “oro colato”: è importante infatti scegliere testate che abbiano una certa autorità in materia. E lo stesso discorso vale per le pagine social e le community.
  • Il confronto con i coetanei. Durante l’adolescenza si può sentire l’esigenza di starsene un pochino da soli, ma poi all’improvviso avere voglia di stare in gruppo. E il confronto con i coetanei può rivelarsi fondamentale, perché il giovane si rende conto di non essere solo e che anche gli altri si trovano nella medesima situazione emotivo-esistenziale e hanno gli stessi dubbi sul sesso.
  • Il supporto dei genitori. In tutto questo non deve mancare il supporto della famiglia. Certo, l’adolescenza e la ribellione nei confronti dei propri genitori vanno a braccetto, però non vuol dire che non si debba stare vicino ai propri ragazzi. Bisogna stare dalla loro parte e fargli capire che, non appena vorranno confidarsi, avranno l’ascolto e l’aiuto necessario, con discrezione e rispetto della loro privacy.
  • L’aiuto degli esperti. A volte l’adolescente si trova nella totale confusione e non se la sente di parlare con i propri cari e nemmeno con gli amici. In questo caso bisogna ricordarsi che ci sono sempre degli esperti, medici e psicologi, che possono offrire la loro consulenza.

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