Al bando i milionari, meglio sposare un uomo normale

Meglio un uomo ricco o un marito con uno stipendio normale? Le donne di oggi preferiscono la parità di guadagno nella coppia, che tiene lontano il divorzio...

I soldi non danno la felicità. Ecco un detto che da sempre divide le opinioni delle persone, e che mai come in questo momento sembra rispecchiare il modo di vedere il matrimonio proprio delle donne contemporanee.

Al bando gli uomini ricchi, i buoni partiti con le tasche piene che garantiscono un tenore di vita alto, ma molto pericolosi per il successo della relazione. Meglio un uomo con uno stipendio normale, possibilmente parificato a quello della moglie o compagna. Forse si faranno meno viaggi costosi e la famiglia vivrà in un appartamento invece che in una villa, ma anche l’ombra del divorzio si allontana.

Le donne di oggi cercano un compagno di vita che guadagni il giusto, in modo tale che non ci sia troppo divario economico tra i due membri della coppia, e che il legame non vada a rotoli per colpa delle spese pazze compiute da uno dei due ai danni del budget familiare.

A scoprire questo nuovo modo di pensare delle donne è stato l’Istituto Tedesco di Economia di Colonia, che ha messo in evidenza come per la parte femminile della coppia la serenità familiare, così come la parità di doveri e diritti, sia più importante di un conto in banca pieno zeppo.

Questa ricerca rispecchia anche la situazione lavorativa delle donne di oggi, sempre più propense a crearsi una carriera lavorativa autonoma e a mantenere la propria indipendenza economica anche dopo le nozze. Se Lui e Lei portano a casa gli stessi soldi, inoltre, l’uomo sarà meno portato a comportarsi da padrone, una tendenza tipicamente maschile che sembra non voler scomparire neanche nel terzo millennio.

E pensare che solo pochi mesi fa una ricerca inglese aveva dimostrato esattamente la tendenza opposta: ricordiamo infatti gli esiti di uno studio effettuato dalla London School of Economics condotto da Catherine Hakim, secondo il quale le single contemporanee aspirano sempre di più a un matrimonio di interesse, rinunciando anche alla carriera e all’emancipazione femminile.

E voi, a quale scuola di pensiero appartenete?