Amicizie sul lavoro, quanto sono importanti?

Amicizia o semplice rapporto tra colleghi, l'importante è mettere se stessi e i propri interessi al primo posto per evitare di essere ostacolati dalle gelosie dei collaboratori.

Pubblicato il 2 giugno 2011

In ufficio, dietro al bancone del bar, o qualunque sia il nostro luogo di lavoro, trascorriamo la maggior parte delle nostre giornate e di conseguenza spesso i nostri colleghi “rischiano” di diventare i nostri migliori amici, ma prima di buttarci a capofitto in relazioni che potrebbero distruggerci anche lavorativamente, bisogna fare un’analisi della situazione e del contesto in cui siamo inseriti.

La prima cosa da fare quando ci introduciamo in un nuovo contesto lavorativo è cercare di capire in che clima siamo capitati, se c’è diffidenza, o troppa competizione, o se al contrario i colleghi sono molto socievoli e ben disposti al dialogo; è pur vero che molto dipende dalle nostre inclinazioni caratteriali, ma fate attenzione perché non sempre ci troviamo davanti persone disposte ad aprirsi totalmente alle confidenze o a mettere in gioco la loro posizione per difendere un collega.

Inoltre è fondamentale essere pronti ad ammettere ciò che si vuole ottenere sul posto di lavoro, se il nostro interesse primario è quello di avere una brillante carriera, a volte siamo più propensi a limitare le nostre relazioni con i colleghi alla semplice e cortese collaborazione, in ogni caso e qualunque siano i nostri obiettivi, stabilire rapporti d’amicizia all’interno del contesto lavorativo non è di fondamentale importanza, ma di sicuro può avere i suoi vantaggi.

Spesso accade che i nostri collaboratori abbiano molte cose in comune con noi, magari si è inseriti in reparti dove la fascia di età è uniforme, e di consegueza si uniformano tante cose come preoccupazioni, ma anche interessi, esigenze e progetti futuri. Questo è già un ottimo motivo per indurci alla condivisione, avere amicizie in ufficio può essere utile per alleviare le tensioni, per sfogare le apprensioni o semplicemente pe gioire di qualcosa che ci è capitato.

A volte il mondo del lavoro può mostrarci dei lati negativi che spesso non siamo preparati a ricevere, e magari dopo essere appena stati sgridati pubblicamente dal capo, vedere un collega che ci offre un sorriso e una spalla su cui piangere è la cosa più rassicurante che esista.

Se il tutto poi lo mischiamo a momenti di complicità tra le scrivanie che può tradursi in un buon modo di affrontare la giornata lavorativa anche con una migliore produttività, e se il tutto prosegue anche dopo l’orario di chiusura degli uffici, magari davanti a una pizza e una birra, allora riteniamoci fortunati perché possiamo dire di avere trovato un piccolo grande tesoro.

Ma attenzione sempre ai falsi amici che si fanno strada sulle nostre sfortune.

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