Il V&A Museum di Londra raddoppia lo spazio dedicato alla fotografia e inaugura il nuovo Photography Centre con una mostra imperdibile, dedicata ai primi esperimenti fotografici al mondo, alle immagini di grandi del XX secolo come Alfred Stieglitz, Edward Steichen, Cindy Sherman e Man Ray, alle recenti acquisizioni di Linda McCartney regalate da Paul McCartney e dalla sua famiglia, alle nuove opere commissionate per l’evento a Thomas Ruff.

Dal 12 ottobre 2018, insomma, nello spazio progettato da David Kohn Architects per il V&A museum, l’esposizione traccia una vera e propria storia della fotografia dal XIX secolo ai giorni nostri.

Thomas Ruff, Tripe_01 (Amerapoora. Modhee Kyoung, 2018, C-type print © Courtesy of Thomas Ruff and David Zwirner Gallery

Photography Centre V&A: le innovazioni

La raccolta del museo, in occasione del trasferimento nel nuovo spazio ampliata con la collezione Royal Photographic Society (RPS), occupa tre gallerie d’arte originali del XIX secolo nel North East Quarter del V&A, il principale museo al mondo dedicato al binomio arte e design.

Edward Steichen, Clare Booth Luce, 1938 © The RPS Collection at the Victoria and Albert Museum, London &DACS

Il trasferimento della storica collezione della Royal Photographic Society ha fornito l’elemento catalizzatore per questa nodale rivisitazione della fotografia al V&A”, racconta Tristram Hunt, direttore del V&A. “La nostra collezione, concepita dal lungimirante primo direttore del V&A, Henry Cole, ora copre l’intero arco di sviluppo della fotografia, raccontando la storia di questo medium dal dagherrotipo al digitale. Il nostro nuovo Photography Centre fornirà una struttura di livello mondiale per ristabilire la fotografia come una delle nostre collezioni principali. In un’epoca in cui l’iPhone rende tutti fotografi, il Photography Centre del V&A esplorerà e spiegherà il medium in un modo nuovo e avvincente”.

Tante, infatti, le innovazioni per vivere l’esperienza della visita al museo. L’ingresso avviene attraverso una suggestiva installazione di oltre 150 macchine fotografiche, affiancate da una postazione interattiva per l’uso della camera fotografica.

V&A Photography Centre – Render of The Bern and Ronny Schwartz Gallery and Gallery 101 (c) David Kohn Architects

Originale l’idea della “tenda oscura”, una sala per proiezioni multimediali e uno spazio per conferenze ispirato alle camere oscure dei fotografi itineranti del XIX secolo. Qui verranno proiettati filmati che raccontano i primi processi fotografici, tra cui il dagherrotipo, il calotipo e il processo al collodio bagnato, insieme a diapositive raramente viste di lanterne magiche che rivelano i primi tentativi di raggiungere la vetta del Monte Everest nel 1921 e 1922.

1922 expedition to summit Mount Everest, 1922, Lantern Slide © The RPS Collection at the Victoria and Albert Museum, London

La mostra conterrà anche un muro digitale per mostrare le immagini fotografiche più all’avanguardia.

Cosa vedere al Photography Centre del V&A

Gli scatti in mostra, che ripercorrono la storia della fotografia dalle origini a oggi, permettono un viaggio tra i secoli, tra le tecnologie, le culture e l’estetica. Si va dalle le immagini dei primi pionieri della fotografia a colori, Agnes Warburg, Helen Messinger Murdoch e Nickolas Muray, alle recenti acquisizioni di Hiroshi Sugimoto, Cornelia Parker, Linda McCartney (compresi gli scatti che vedono protagonisti i Beatles) e Mark Cohen.

Linda McCartney, Jimi Hendrix. 1968 © 1968 Paul McCartney. Photographer – Linda McCartney

Linda McCartney, Paul and Mary. Scotland, 1970 © 1970 Paul McCartney. Photographer – Linda McCartney

Un pioneristico cianotipo botanico di Anna Atkins, le immagini della prima fotografa museale al mondo, Isabel Agnes Cowper, e gli studi sul movimento di Eadweard Muybridge si uniscono agli scatti di alcuni dei più influenti fotografi moderni e contemporanei del mondo, tra cui Eugène Atget, Man Ray, Walker Evans, Cindy Sherman e Martin Parr.

Man Ray, La Maison Rayograph, 1931, Gelatin silver print © Victoria and Albert Museum, London & DACS

Il programma di sviluppo FuturePlan

L’apertura di ottobre è solo la prima fase del Photography Centre, che sarà accompagnata da una serie di eventi tematici che per tre settimane coinvolgeranno tutto il V&A, e comprenderanno talk di artisti, proiezioni, eventi, corsi, workshop e un Friday Late dedicato alla fotografia.

L’avvio del Centro fa, infatti, del programma di sviluppo FuturePlan, ideato per rivitalizzare gli spazi pubblici del museo con un mix di design contemporaneo e ripristino delle caratteristiche originali.

Una seconda fase, che dovrebbe iniziare nel 2022, prevede un’ulteriore espansione del Photography Centre con spazi per l’insegnamento e la ricerca, biblioteca, studio e camera oscura per fotografi che avranno una residenza a tempo.

Galleria di immagini: Photography Centre del V&A museum, le foto