Attacchi di ansia: come aiutare chi ne soffre

Cosa fare quando una persona che sta a cuore è colpita da attacchi d'ansia? Ecco alcuni consigli per riuscire ad aiutarla.

Pubblicato il 15 novembre 2011
Fitness

Gli attacchi di ansia, nelle loro varie forme, possono colpire chiunque, con diversa intensità e frequenza. Spesso sono legati a questioni lavorative o familiari, ma possono essere anche aspecifici, e, in alcuni casi, arrivano a condizionare la giornata di chi ne è colpito. Fortunatamente, però, almeno a un primo stadio, l’ansia può essere gestibile, anche grazie all’aiuto di familiari e amici. Come fare, dunque, ad aiutare chi soffre di questo genere di attacchi?

L’ansia è una reazione normale del corpo al pericolo (reale o presunto tale), e non è del tutto negativa, ma a lungo andare può trasformarsi in un disturbo patologico, per il quale è opportuno chiedere l’aiuto di uno specialista. Questa particolare emozione, provoca uno stato di ipervigilanza, di attesa apprensiva, di tensione, di iperattività, che può arrivare a essere vero e proprio terrore, rendendo chi ha gli attacchi d’ansia del tutto incapace di affrontare la situazione da solo. Sebbene, però, spesso anche chi sta vicino alla persona colpita si sente impotente e smarrito di fronte a queste situazioni, l’aiuto di amici e parenti si può rilevare fondamentale.

La persona che soffre di attacchi d’ansia, del tutto simili, nelle manifestazioni somatiche, ai veri e propri attacchi di panico, spesso teme di sembrare “pazza”, e per questo motivo tende a nascondere a tutti il proprio stato emotivo. Il primo aiuto che si può offrire è, dunque, quello di trasmettere alla persona in questione empatia, comprensione e conforto: bisogna farle capire che si comprende il suo disagio, evitando in tutti i modi di sminuire o ridicolizzare il problema.

Spesso una persona che affronta gli attacchi d’ansia ha bisogno di essere ascoltata: lasciarla parlare dei propri problemi, aiutandola a individuare la causa delle proprie paure, è essenziale. Inoltre, offrire alla persona ansiosa dei buoni consigli su come affrontare la vita in generale o specifici per la situazione, può contribuire a ristabilire il suo equilibrio emotivo, facendola calmare e rasserenare.

Ma chi è colpito da attacchi di ansia, deve trovare la via per guarire dentro di sé: può essere utile a tal scopo spingere la persona in questione a fare esercizio fisico, a riposare bene, a ricorrere a metodi naturali contro ansia e stress o a rivedere le proprie abitudini alimentari (ad esempio riducendo il consumo di caffeina). Regalare un manuale di yoga o un libro sulla gestione dello stress, trovare un’occupazione manuale, magari da svolgere insieme, inoltre, le farà capire che qualcuno si preoccupa dei suoi problemi e della sua {#salute}.

Esistono poi dei piccoli accorgimenti utili in caso di crisi imminente, come indurre la persona a fare dei respiri profondi, senza fretta: trovare una respirazione ritmica aiuta a rilassare il corpo. Se si è, invece, in presenza dell’attacco di ansia vero e proprio, qualche semplice carezza può aiutare molto.

È importante anche far capire, nei casi in cui l’ansia sia causata da un eccessivo impegno, ad esempio lavorativo, o da un sovraccarico di responsabilità, che è possibile chiedere aiuto: ci sono compiti che possono essere delegati ad altri e persone che si occuperebbero volentieri di quei problemi che tanto preoccupano chi è colpito da questi attacchi.

Trascorrere molto tempo con la persona colpita da attacchi di ansia, farla ridere, supportarla in ogni modo: ecco cosa può fare un amico o un parente per alleviare le paure e le ansie di chi gli sta a cuore. Nei casi in cui, poi, questo supporto non sia sufficiente, consigliare un buon terapista può essere fondamentale sia per alleviare i disturbi d’ansia, sia per ridurne le conseguenze sull’organismo: l’aiuto più grande, forse, che si possa fornire è legato alla speranza di una vita futura libera da ansie e paure.

Fonte: Help Guide.

Seguici anche su Google News!