La Biennale di Venezia 2019, la 58esima esposizione Internazionale d’Arte, presentata a Ca’ Giustinian dal Presidente Paolo Baratta, ha in serbo molte novità: ecco tutto quello che c’è da sapere sulla mostra, dalle date al padiglione Italia passando per il curatore dell’edizione, Ralph Rugoff.

Biennale di Venezia 2019: novità

La 58esima edizione della Biennale di Venezia sarà curata da Ralph Rugoff e sarà dedicata al tema May You Live in Interesting Times. “Il titolo di questa mostra può essere letto come una sorta di maledizione“, ha esordito il Presidente della Biennale Paolo Baratta, “nella quale l’espressione interesting times trasmette l’idea di tempi sfidanti e persino minacciosi. Ma può essere anche un invito a vedere sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità. Un invito pertanto che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione, generato da conformismo o da paura. E io credo che una mostra d’arte valga la pena di esistere, in primo luogo, se intende condurci davanti all’arte e agli artisti come una decisiva sfida a tutte le inclinazioni alla sovra semplificazione“.

Quest’anno sono 79 gli artisti invitati e 90 le partecipazioni nazionali. Alla loro prima esperienza alla Biennale di Venezia, l’Algeria, il Ghana, il Madagascar, il Pakistan, la Repubblica Dominicana e il Kazakistan. E, una piccola nota rosa per il giorno della Festa della donna: per la prima volta il numero delle artiste donne sarà superiore a quello degli uomini.

“Bona, Charlottesville” Zanele Muholi alla Biennale di Venezia 2019 / Courtesy Press Office

Biennale di Venezia 2019: date

La Biennale di Venezia sarà aperta al pubblico dall’11 maggio al 24 novembre 2019 presso le sue sedi storiche dei Giardini e dell’Arsenale. L’8, il 9 e il 10 maggio avrà luogo la pre-apertura, mentre la cerimonia di premiazione e l’inaugurazione vera e propria della 58esima edizione si terranno sabato 11 maggio. Saranno 21 gli eventi collaterali in programma, ammessi dal curatore e promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza scopo di lucro: questi avranno luogo in varie sedi disseminate in tutta la città.

Katayama, Mari Cannot alla Biennale di Venezia 2019 / Courtesy Press Office

Biennale di Venezia 2019: Padiglione Italia

Il Padiglione Italia sarà allestito all’Arsenale, a Tese delle Vergini. A esporre saranno i tre artisti Enrico David, Liliana Moro e Chiara Fumai. Commissario dell’esposizione Federica Galloni, direttrice generale di arte e architettura contemporanee e periferie urbane, Ministero dei beni e delle attività culturali. Infine, il curatore del padiglione sarà Milovan Ferronato.

Biennale di Venezia 2019: curatore

Curatore della 58esima edizione della Biennale di Venezia è l’americano Ralph Rugoff, dal 2006 direttore della Hayward Gallery di Londra, tra le gallerie d’arte pubbliche più importanti dell’intero Regno Unito. Alla sua prima esperienza come direttore della Biennale di Venezia, nel 2015 Rugoff è stato direttore artistico della 13esima Biennale di Lione: La vie moderne. “May You Live in Interesting Times includerà senza dubbio opere d’arte che riflettono sugli aspetti precari della nostra esistenza attuale, tra i quali le molte minacce alle tradizioni fondanti, alle istituzioni e alle relazioni dell’ordine post-bellico“, le parole di Rugoff. “Riconosciamo però fin da subito che l’arte non esercita le sue forze nell’ambito della politica. Per esempio, l’arte non può fermare l’avanzata dei movimenti nazionalistici e dei governi autoritari, né può alleviare il tragico destino dei profughi in tutto il pianeta. In modo indiretto, tuttavia, forse l’arte può offrire una guida che ci aiuti a vivere e pensare in questi ‘tempi interessanti’. La 58esima Esposizione Internazionale d’Arte non avrà un tema di per sé, ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visione della funzione sociale dell’arte che includa sia il piacere che il pensiero critico“.

Ralph Rugoff, curatore della Biennale di Venezia 2019 / Courtesy Andrea Avezzu