Cate Blanchett ospite alla Festa del Cinema di Roma 2018

La diva è stata la protagonista della seconda giornata della kermesse capitolina, dove ha presentato il film Il mistero della casa del tempo e incontrato stampa e pubblico.

Divertente, auto-ironica e bellissima: in una parola? Una star: Cate Blanchett ha illuminato la seconda giornata della Festa del Cinema di Roma 2018 con la sua eleganza senza tempo, il suo accento perfettamente british (australiana, vive nel Sussex da un paio di anni) e la sua generosità nei confronti di fan e stampa.
Nella Capitale per presentare Il mistero della casa del tempo, diretto da Eli Roth, e proiettato in anteprima italiana alla kermesse all’Auditorium, l’attrice ha partecipato oggi alla conferenza stampa e a un Incontro Ravvicinato con il pubblico e al red carpet.

Cate Blanchett in conferenza stampa alla Festa del Cinema di Roma (Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images)

Grandi interpretazioni e grandi successi (due i premi Oscar nel curriculum), eppure di Cate Blanchett colpisce quanto sia lontana dallo stereotipo della diva: “Quando arrivi alla mia età e hai vinto dei premi – che non sai neanche perché ti abbiano dato – non pensi ai successi, ma ai fallimenti: sono le volte che hai fallito che ti rendono indomita. Si impara ben poco dal successo“.

Nel film per famiglie Il mistero della casa del tempo, al fianco di Jack Black e del giovanissimo Owen Vaccaro (nei cinema dal 31 ottobre), la Blanchett interpreta una strega buona, fra magie, segreti e scoperte. Cosa farebbe se avesse il dono della magia?Farei in modo che tutti andassero a votare alle elezioni di midterm in America. Vengo da un Paese dove il voto è obbligatorio, è una responsabilità. Vorrei darei la possibilità a più persone possibile di esprimersi col voto. Tutti dovrebbero poter votare per il presidente di uno stato che ha potere sul resto del mondo“.

Se in conferenza stampa (e alle fashion victims più accanite farà piacere sapere che era in tailleur nero di Acne Studios Spring 2019), si era concessa solo a domande sul film portato in Selezione Ufficiale, all’Incontro Ravvicinato si è regalata per un’ora al pubblico, ricordando i momenti importanti della sua carriera, omaggiando il suo mito Gena Rowlands e glissando abilmente lo spinoso tema Woody Allen, presunto molestatore, che l’ha diretta in Blue Jasmine offrendole l’opportunità della seconda statuetta.
Allen? Un enigma“, ha detto.
Sette i film di cui ha parlato: Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher, Carol di Todd Haynes, Bandits di Barry Levinson, Diario di uno scandalo di Richard Eyre, Io non sono qui sempre di Haynes, Blue Jasmine, The Aviator di Martin Scorsese (il suo primo Oscar) e la sua pellicola del cuore Opening Night di John Cassavetes.

La passione profonda, però, resta il teatro, perché “il cinema è un esercizio antropologico. Interpretare un personaggio che è diverso, lontano da te, coglierne ogni aspetto. Ma è anche un oggetto finito“.

La lunga giornata romana, vessata da un clima ben più caldo di una semplice ottobrata, è terminata per la stella hollywoodiana sul tappeto rosso della Cavea di Renzo Piano, dove era attesa in Armani Privé, come di consueto, e si è presentata invece, nello stupore di tutti, in uno splendido abito Maison Margiela Haute Couture Spring 2018. Stupore e meraviglia, per la Capitale, inchinata – e stregata – alla divina e magnetica Cate.

Cate Blanchett sul red carpet della Festa del Cinema di Roma 2018 (Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images)