Cellulite in gravidanza: alcuni preziosi consigli per un'alimentazione anti cellulite-smagliature

Aggiornato il 1 luglio 2019

Durante la gravidanza la cellulite può presentarsi anche in donne che non ne avevano mai sofferto. Le motivazioni vanno ricercate negli squilibri ormonali, in particolare nell’azione combinata di estrogeni e progesterone che, se da un lato preparano le condizioni favorevoli allo sviluppo del feto e dell’intero organo riproduttivo materno, dall’altro contribuiscono all’aumento del grasso e dell’acqua negli strati superficiali di cosce e glutei.

Si può favorire il deflusso linfatico attraverso camminate a passo svelto, magari indossando calze elastiche, e attraverso un’alimentazione iposodica. Bisogna, infatti, fare attenzione all’uso di sale e ad eliminare gli alimenti ricchi di sodio come formaggi e affettati, compreso il prosciutto crudo.

Oltre al concetto di dieta iposodica, è importante basarsi su quello di dieta mediterranea, intesa nel senso vero del termine, dove siano presenti minestre, zuppe, legumi, pesce, pane raffermo o azzimo (a basso contenuto di lieviti), olio extravergine, carne bianca, formaggi magri non salati (come la ricotta), pasta condita in modo semplice, dolci solo a colazione e comunque mai dopo le 17, preferibilmente fatti in casa. È necessario ridurre al minimo affettati, formaggi stagionati, alcolici e prodotti di rosticceria.

L’alimentazione dovrà in ogni caso essere più ricca possibile di frutta (a colazione e a merenda) e verdura. A pranzo serve il giusto equilibrio tra proteine e carboidrati per due motivi: il primo per fornire gli aminoacidi essenziali, così da prevenire le smagliature. Il secondo per evitare che la sola assunzione di carboidrati faccia aumentare l’insulina, che a sua volta provoca l’aumento di grasso.

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Articolo originale pubblicato il 26 agosto 2013

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