Ceretta araba e tradizionale a confronto

Una breve guida per capire quale metodo scegliere e perché.

Bellezza

La ceretta araba è sempre più diffusa nei nostri centri estetici e, soprattutto in estate quando questa routine di bellezza è più che mai una necessità, ci si domanda quale sia la differenza con quella tradizionale: la redazione di DireDonna ha messo a confronto i metodi per capire quale scegliere e perché.

Tra le proposte di epilazione, del resto, la ceretta araba, o sugaring, sta riscuotendo un grande successo. I motivi? Sono diversi, dall’origine naturale degli ingredienti alla delicatezza che la rende ideale anche per pelli sensibili.

Se siete curiosi di saperne di più, ecco una breve guida con tutto quello che c’è da sapere sulla ceretta araba.

Cos’è la ceretta araba

La ceretta araba è nota anche come ceretta orientale, ceretta persiana o, semplicemente sugaring, dal sugar, zucchero in inglese, il suo ingrediente principale.

La pasta di questa cera si realizza, infatti, mescolando acqua, zucchero e succo di limone, aggiungendo spesso del miele per le sue proprietà emollienti. La ricetta naturale e semplice è sempre la stessa e risale a tempi davvero remoti: pare che anche Cleopatra (I sec. avanti Cristo) la sfruttasse per mantenere la sua pelle liscia e vellutata.

Vantaggi

Proprio negli ingredienti affondano le radici tutti i vantaggi della ceretta araba:

  • è realizzata esclusivamente con prodotti di origine naturale;
  • riduce il rischio di allergie grazie ai pochi ingredienti naturali;
  • è facile da realizzare con il fai da te;
  • è economica;
  • è delicata perché non aderisce troppo alla pelle;
  • si rimuove facilmente;
  • si utilizza alla temperatura del corpo ed è quindi adatta anche in gravidanza e nei soggetti con vene varicose.

Ceretta araba fai da te

Fare a casa questo tipo di ceretta non è difficile, tuttavia il consiglio della nostra redazione è quello di rivolgersi sempre a estetiste professioniste, non solo in casi di pelle sensibile, delicata o problematica. A puro scopo informativo, e per completezza di informazioni, ecco la ricetta della ceretta araba e il procedimento.

  1. Ingredienti: un bicchiere di zucchero, mezzo limone spremuto, un bicchiere scarso di acqua, un cucchiaino di miele.
  2. Procedimento: mescolare tutti gli ingredienti e metterli a scaldare in un pentolino a fuoco basso finché la basta non avrà raggiunto un color miele dorato. Lasciar raffreddare fino a 35-36° prima di applicare. La ceretta si può preparare anche il giorno prima e manipolare poi con le mani inumidite di acqua.
  3. Come si usa: si preleva una pallina di pasta, lavorandola con le mani, e si stende nel verso del pelo. La pelle deve essere asciutta e pulita, ed è possibile utilizzare un po’ di borotalco per eliminare l’umidità. Fatta aderire la pasta, si strappa contropelo con un movimento deciso e leggermente rotatorio.

Questo tipo di ceretta si può praticare su viso, braccia, gambe, ascelle e inguine, su tutto il corpo, insomma.

La differenza tra ceretta araba e tradizionale

Meglio la ceretta araba o quella tradizionale, dunque, a conti fatti? Si tratta di due proposte diverse, da scegliere in base alle esigenze di ognuna.

Sebbene si dica che la cera araba riesce a inglobare anche i peli più corti, la verità è che fa meno presa della tradizionale, quindi è adatta a peli lunghi. D’altro canto, proprio per questo motivo è particolarmente adatta a pelli sensibili (è comunque vietata, come la ceretta classica, su pelle arrossata, irritata o ferita). La sua formulazione naturale, con l’aggiunta di miele, la rende ideale per depilare la pelle secca, lasciandola morbida e setosa.

Lo strappo più delicato della ceretta orientale promette meno dolore a chi non lo sopporta, mentre la temperatura ambiente permette di fare questo trattamento anche durante la gravidanza o se si hanno problemi di circolazione o vene varicose.

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