Chanel vola a New York per presentare la Métiers d’Art 2018/19 al Met e rende omaggio al lusso e all’opulenza dei faraoni dell’Antico Egitto: celebre per le sfilate di moda sempre scenografiche, Karl Lagerfeld stavolta ha scelto di allestire la passerella di fronte al celebre Tempio di Dendur dedicato a Iside e Osiride ed esposto al Metropolitan Museum of Art. “La civiltà egiziana mi ha sempre affascinato: sono ispirato da un’idea, quella che io mi faccio di una realtà“, ha spiegato lo stilista.

Tokyo, New York, Montecarlo, Londra, Mosca, Shanghai, Istanbul, Bombay, Edimburgo, Dallas, Salisburgo, Roma e Amburgo sono le città che dal 2002 a oggi hanno ospitato la Chanel Métiers d’Art, collezione tributo agli artigiani che collaborano con la maison: Lagerfeld prosegue il racconto di Chanel, iniziato a Parigi, in rue Cambon, individuando una città legata al passato o al presente della Maison; città che diventa così il tema della collezione attraverso cui rendere omaggio al lavoro degli atelier e al loro savoir-faire specializzato, rivisitando i codici della Maison.  Che si trattasse della Fifth Avenue, di Harlem o di Brooklyn, New York ha spesso fatto da location alle campagne pubblicitarie Chanel attraverso l’obiettivo di Karl Lagerfeld.

Ecco 10 cose da sapere della nuova sfilata.

Il finale della Chanel Métiers d'Art 2018 2019 al Met di New York

Chanel Métiers D’Art 2018/19 (Photo by Angela Weiss / AFP / Getty Images)

  1. Chanel è l’unica Maison ad avere dedicato ai Métiers d’Art un’intera collezione a sé stante, con l’intento di dare continuità alla tradizione e alla loro straordinaria esperienza. Per più di quindici anni, questa collezione prêt-àporter presentata a dicembre, fuori dal calendario delle sfilate ufficiali, è cresciuta costantemente e ora possiede una propria identità. Stagione dopo stagione, gli artigiani interpretano abilmente i disegni di Karl Lagerfeld con grandissima dedizione. “Il loro è un modo di lavorare artigianale nel senso migliore del termine, perché in ciò che è artigianale c’è l’arte. L’arte del fare bene le cose. Un’arte applicata. Ed è davvero meraviglioso. Credo che l’immagine di questa collezione si rifletta in quella ricercatezza che bisogna guardare da vicino, quasi toccare, per capire come è fatto e per apprezzare davvero la bellezza di questo lavoro“, ha spiegato Karl Lagerfeld.

    Chanel Métiers D’Art 2018/19 (Photo by Angela Weiss / AFP / Getty Images)

  2. Il lavoro manuale degli abiti è stato mostrato in brevi video postati da Chanel su Instagram in vista dello show, da atelier di artigiani o laboratori: lavorazione dei metalli e gioielli di Goossens, pieghe di Lognon, ornamenti di piume e fiori di Lemarie, ricami da Montex, bigiotteria di Desrues, ricami e tweed di Lesage, scarpe Massaro e cappelli dorati Maison Michel. 
  3. Il legame tra Chanel e New York arriva da lontano: è il 1931 quando Gabrielle Chanel intraprende il suo primo viaggio verso gli Stati Uniti. Approfittò dell’invito a Hollywood da parte del famoso produttore Samuel Goldwyn – che desiderava vestisse le sue attrici dentro e fuori dal set cinematografico – per visitare New York. Accompagnata dalla sua amica Misia Sert, Gabrielle Chanel scopre la città e la sua architettura. Mademoiselle soggiorna all’Hotel Pierre, dove viene dato un ricevimento in suo onore.

    Gabrielle Chanel all’ Hotel Pierre durante la prima visita a New York. (Courtesy Press Office – Photo by New York Times Co./Getty Images)

  4. Nella Métiers d’Art 2018/19, l’oro è stato il grande protagonista: le modelle hanno sfilato davanti al tempio illuminato con stivali al ginocchio dorati e cappelli luccicanti. Dorate erano le piume e gli orecchini lunghi fino alle spalle. Qualche accenno di denim (indossato in total look da Kaia Gerber) e di tweed hanno fatto da contrappunto. Splendido l’abito senza spalline simile a un mosaico egiziano, con “piastrelle” ad incastro nella palette di colori egiziani di blu chiaro e scuro, rosso e, naturalmente, oro.

    Chanel Métiers D’Art 2018/19 (Photo by Angela Weiss / AFP / Getty Images)

    Kaia Gerber alla Chanel Métiers D’Art 2018/19 (Photo by Angela Weiss / AFP / Getty Images)

  5. Tanti gli ospiti famosi nel front row come le attrici Penelope Cruz, Julianne Moore, Margot Robbie, Marion Cotillard, Diane Kruger, Blake Lively e Lily-Rose Depp, il comico Jerry Seinfeld e la regista Sofia Coppola. Una celebrità ha sfilato in passerella: Pharrell Williams (che ha recentemente annunciato una collaborazione con Chanel) indossava una maglia dorata ornata con disegni che assomigliavano a una grande collana egiziana e pantaloni dorati lucenti.

    Il front row alla Chanel Métiers D’Art 2018/19 (Photo by Angela Weiss / AFP / Getty Images)

    Pharrell Williams alla Chanel Métiers D’Art 2018/19 (Photo by Angela Weiss / AFP / Getty Images)

  6. Sul red carpet Penelope Cruz, entrata da poco nel novero delle ambasciatrici della griffe, ha parlato di quanto le piaccia collaborare con Lagerfeld. “Ritengo davvero di poter usare la parola genio per descrivere Karl“, ha detto fasciata in un fascinoso abito blu scuro. “È davvero unico, e per passare del tempo con lui e vedere quanto sa tutto e quanta curiosità deve ancora crescere e continuare ad imparare. Lavora così tanto“. 
  7. Lagerfeld (che il 10 settembre di quest’anno dovrebbe aver compiuto 85 anni) è noto per non dare troppa importanza alla spesa per le sue sfilate di moda: la scelta del Tempio di Dendur non fa che confermare la diceria. Il conto della serata, però, non si limita all’affitto del Met. Quando hanno lasciato il museo, gli ospiti sono stati scortati in auto nere per una corsa di circa 10 isolati fino al Rumsey Playfield al Central Park, dove è stata allestita una cena Chanel, completa di camion di cibo che hanno distribuito bevande, cheeseburger e patatine fritte e frullati.

    Karl Lagerfeld alla Chanel Métiers d’Art (Courtesy Press Office @ Olivier Saillant )

  8. È di questi giorni la notizia che Chanel smetterà di usare pellicce e pelli di animali esotici. Lo ha annunciato Bruno Pavlovsky, presidente ‘global fashion’ di Chanel, al quotidiano tedesco Handelsblatt: “In futuro Chanel lavorerà solo pelli di animali già utilizzati nella produzione alimentare. L’uso di pelli di animali esotici come coccodrilli, lucertole, serpenti e razze dovrà essere interrotto, poiché è sempre più difficile documentare la loro provenienza. I clienti sono sempre più interessati a standard di produzione etici e a sapere  l’origine dei materiali e le condizioni in cui sono tenuti gli animali“.

    Chanel Métiers D’Art 2018/19 (Photo by Angela Weiss / AFP / Getty Images)

  9. L’artista di graffiti Cyril Kongo, che ha realizzato gli inviti della sfilata e la copertina della cartella stampa, ha disegnato stampe in blouson, in abiti o borse, i graffiti trasformando la tela di cotone in un tessuto prezioso. 
  10. New York, è un’energia e un mix di culture, è molto stimolante“, ha dichiarato Lagerfeld, che più volte ha strizzato l’occhio alle ispirazioni che arrivano dalle strade della Grande Mela: una giacca da aviatore in denim con toppe cucite con filo l’oro si fonde con un abito di pelle stampata in street art, pantaloni in pelle rossa o arancione, come se fossero leggermente bombardati, si sposa a un maglione XL con colori piatti molto pop e una borsa di tela. Gli stivali della Maison Massaro sono stampati con graffiti dorati o rosa fluo e tacchi gioiello in oro, sottolineati con smalto e arricchiti da cabochon. Arriva dalla civiltà egizia lo scarabeo che punteggia molte delle silhouette: realizzato dalla Maison Goossens viene trapuntato, utilizzato come strass, con perline, si fa collana, bottone o fibbia della cintura, ma anche orecchini o minaudière. Lo scarabeo, simbolo ciclico del sole che rinasce ogni giorno, unione di passato, presente e futuro: un tempo sognato secondo Karl Lagerfeld, nell’ombra scintillante di una città che non dorme mai.

    Chanel Métiers D’Art 2018/19 (Photo by Angela Weiss / AFP / Getty Images)

Galleria di immagini: Chanel sfila al Met di New York con la collezione Métiers d'Art, le foto