Che fine hanno fatto i protagonisti delle serie degli anni '80?

Pubblicato il 28 dicembre 2009

Gli anni ’80 sono stati indubbiamente l’età dell’oro per le serie statunitensi, un’epoca di cambiamenti radicali nei costumi e nella cultura della società americana, che si rinnovava attraverso questi personaggi. La TV ha spesso dato vita a saghe familiari che sono entrate nella storia della televisione e sono state subito amate dall’Occidente.

In Italia, ancora oggi, molte di queste serie vengono replicate, in fasce orarie scarsamente popolate, come la mattina, quando tutti sono a scuola o al lavoro o impegnati in faccende domestiche, oppure durante la notte. Ma che fine hanno fatto gli attori che interpretavano i miti di tutta una generazione? La maggior parte ha continuato il proprio lavoro godendo di una discreta celebrità.

Uno di questi telefilm di successo era “I Jefferson“, ambientato a New York, dove una coppia di afroamericani gestiva una catena di lavanderie, che però non si vedevano mai, dato che la maggior parte delle scene era ambientata in casa della coppia. Sherman Hemsley continua a essere produttore e istrione, anche se la sua ultima prova d’attore risale al 2007, con “For the love of a dog”. Isabel Sanford, la prima donna di colore a vincere un Emmy, dopo la serie è apparsa in numerosi cameo pubblicitari e come guest star in “Willy, il principe di Bel Air”. Si è spenta nel 2004 per arresto cardiaco.

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Una strana famiglia era quella di “Super Vicky“: un ingegnere inventava una robottina e la faceva vivere come fosse la sua figlioletta, tra gag esilaranti e paura di essere scoperti. La piccola protagonista Tiffany Brissette è oggi infermiera a Boulder in Colorado, mentre Jerry Supiran, che interpretava il suo fratellino, non ha proseguito la carriera, anche se sul suo conto si sono diffuse numerose leggende metropolitane: una di queste voleva che l’attore avesse cambiato nome e fosse in realtà Billy Corgan, solista degli Smashing Pumpkins.

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Ralph supermaxieroe” raccontava di un professore che, ricevuti dei superpoteri, diveniva un eroe un po’ maldestro. Il protagonista William Katt, proveniente all’epoca da due grossi capolavori cinematografici, “Un mercoledì da leoni” e “Carrie, lo sguardo di Satana”, ha proseguito una carriera prolifica e a tutt’oggi ha numerosi film in attivo.

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Una serie evocativa per molti di noi, che affonda le sue radici nei tardi anni ’70, è “Alice“, la storia di questa cameriera, rimasta vedova con un figlio, e della sua giornata lavorativa accanto al cuoco Mel e alle colleghe Flo e Vera. La protagonista Linda Lavin ha interpretato di recente alcune parti da guest star, ne “I soprano” e in “O.C.”, dov’era la nonna di Seth Coen; mentre il cuoco Mel, Vic Tayback è scomparso per arresto cardiaco a sessant’anni, ma resta per sempre immortale nel suo spot dell’Acqua Velva.

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Un telefilm che, come abbiamo già spiegato, ha modificato l’immagine dell’afroamericano medio nelle serie TV è “I Robinson“. I due protagonisti Phylicia Rashad e Bill Cosby continuano a produrre spettacoli televisivi: Cosby in particolare sta realizzando un film sul cartone “Fat Albert”, riveduto e corretto, perché colmo di cenni razzisti, che furono analizzati nella tesi di laurea dell’attore. La “piccola” Rudy, Keshia Knight Pulliam è una sociologa; Lisa Bonet è stata una produttrice soprattutto musicale, oltre a coltivare un’interessante carriera nel cinema; infine Raven Simoné è diventata la leader delle Cheetah Girls.

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Il più celebre membro dell'”A – team“, un telefilm che non ha bisogno di presentazioni, Mr T, icona degli anni ’80, pare stia scrivendo un’autobiografia, dopo la sua guarigione dal cancro. Una delle caratteristiche più evidenti del suo look erano vistose collane in oro: dopo aver visto i danni dell’uragano Katrina, ha affermato che non le avrebbe mai più indossate.

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Un altro telefilm di culto è stato “Hazzard“, anche questo si incentrava su una famiglia un po’ particolare, all’apparenza disonesta e che vive di espedienti, ma poi in realtà la vera incarnazione della giustizia terrena. Colui che resterà celebre anche per queste giovani generazioni sarà Boe Duke, interpretato da John Shneider, che è stato anche Johnatan Kent in “Smallville”. Lavora come produttore, con la propria azienda, la Best Friends Film, James Best alias Roscoe P. Coltrane.

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Fino a qualche anno fa, si riteneva che “Il mio amico Arnold” fosse un telefilm maledetto: questo perché alla vigilia del terzo millennio, il programma di Italia 1 “Meteore” raccontò dei finali tristi per i suoi protagonisti: in realtà, Gary Coleman non se la passa poi così male, è guardia giurata nello Utah, si candidò al senato della California nel 2003 ma si ritirò per lasciare spazio a un altro Arnold, Schwarzenegger. Lo scorso anno si è sposato, ma il matrimonio è finito dopo soli otto mesi e, platealmente, nel programma “Divorce court”. Todd Bridges da 1997 non ha più problemi né giudiziari, né di tossicodipendenza e sta riprendendo pian piano una carriera nello spettacolo.

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Non si tratta propriamente di un telefilm mandato in onda negli anni ’80, ma girato e prodotto in quel decennio: “I segreti di Twin Peaks” possiede tutto il fascino di quegli anni densi. Abbiamo ammirato il protagonista Kyle McLachlan fare il beato tra le donne prima in “Sex and the city” e poi in “Desperate Housewives”, ma adesso pare voglia riprendere la serie targata David Lynch e Mark Frost continuandola per il Web. Sherilyn Fenn è quella che nel tempo ha guadagnato uno strano primato televisivo: è l’unica attrice al mondo ad aver interpretato due ruoli distinti nella stessa serie, in “Una mamma per amica”. La Fenn, insieme a Ray Wise e Dana Ashbrook furono protagonisti di una sorta di reunion nelle puntate della quarta stagione di “Dawson’s creek”, mentre nella prima appare Madchen Amick come amante del padre di Dawson.

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