Emmy 2018: Claire Foy commossa per l’Emmy per The Crown

L'attrice britannica trionfa a Los Angeles per la sua interpretazione della Regina Elisabetta nella serie tv targata Netflix.

Grande la commozione di Claire Foy nel ricevere il suo primo Emmy per The Crown: dopo il Golden Globe del 2017, Her Majesty ha conquistato anche il più importante premio televisivo internazionale. E non si può dire non si sia guadagnata la statuetta che le è stato consegnata al Microsoft Theater di Los Angeles in occasione degli Emmy 2018. Candidata anche lo scorso anno, l’attrice britannica era stata superata nel gradimento della giuria da Elisabeth Moss, strepitosa nella sua interpretazione di Offred in The Handmaid’s Tale; così non è stato per la seconda stagione.

Splendida nel suo Calvin Klein by Appointement bianco, ha dovuto combattere con le lacrime per finire il suo discorso di ringraziamento. Un premio, il suo, che arriva a pochi pochi mesi dalle polemiche per la diversa retribuzione, dopo che era stato rivelato che Matt Smith, il Filippo d’Edimburgo della serie, era stato pagato di più durante le prime due stagioni.

Claire Foy ritira l’Emmy Awards 2018 (Getty Images)

Diatribe concluse, a stare al suo discorso, nel quale ha dichiarato: “Dedico il premio al prossimo cast e a Matt Smith“.
La Foy, che ha battuto Tatiana Maslany (Orphan BLack), Keri Russell (Gli americani), Elisabeth Moss (The Handmaid’s Tale), Evan Rachel Wood (Westworld) e Sandra Oh (Killing Eve), ha esordito dicendo: “Mi è stato assegnato un ruolo che non avrei mai pensato di avere la possibilità di interpretare“.

La corona, però, passa ora sul capo di Olivia Colman: nella terza serie di The Crown, infatti, la Colman veste i panni della Regina Elisabetta mentre Tobias Menzies è il principe Filippo. A Helena Bonham Carter il compito di interpretare la principessa Margaret.

L’attrice britannica, invece, sarà dal 31 ottobre sul grande schermo in Italia, con First Man, diretto da Damien Chazelle, al fianco di Ryan Gosling. Sempre il 31 ottobre esce Quello che non uccide di Fede Alvarez, film tratto dal quarto capitolo di Millennium, scritto da David Lagercrantz dopo la prematura scomparsa di Stieg Larsson, in cui interpreta l’hacker più famosa del pianeta.
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