Come utilizzare la soia in cucina

La soia è entrata a pieno titolo nel nostro menu mediterraneo pur essendo un ingrediente di origine asiatica. Ecco come utilizzarla in cucina.

Pubblicato il 17 ottobre 2011

La soia fa parte della categoria delle leguminose ma non è un alimento proprio della nostra cultura mediterranea, è decisamente più asiatico e lo si associa prevalentemente alla Cina e al Giappone. I semi di soia, ricchi di proteine, hanno molte proprietà importanti, soprattutto la digeribilità, ma anche un potere rimineralizzante e sono ottimi per lo sviluppo di muscoli e ossa.

Ormai la soia, proprio perché si può utilizzarla facilmente in cucina, è diventata un prodotto importante per la nostra {#alimentazione}. Per aumentare la digeribilità, il latte di soia è un alimento fondamentale poiché chi non può assimilare latte vaccino per via di intolleranze al lattosio, ed è molto frequente che accada, allora potrà sostituirlo con il latte di soia che è meno calorico e contiene molte proteine, quasi il doppio.

Da non dimenticare il tofu e le salse di soia, molto usate nella cucina giapponese, così come il miso, una pasta di colore scuro utilizzata per le minestre.

Possiamo utilizzare i germogli di soia facendoli cuocere insieme ai condimenti per la pasta o alle salse per la carne, ma il germoglio mangiato a crudo – magari preparando un’insalata gustosa – mantiene tutte le sue proprietà nutritive a dispetto del germoglio cucinato. Ma prescindendo dai germogli di soia che si trovano al supermercato, come si possono ottenere in modo casalingo? Non è affatto complicato, richiedono solo un po’ di pazienza: bisogna sciacquare i semi e lasciarli immersi per una notte, al mattino si scolano ma non del tutto e si adagiano ancora bagnati in un recipiente per lasciarli germogliare; per qualche giorno (due circa) andranno risciacquati spesso, ma dopo tre o quattro giorni si avrà un bel germoglio pronto per essere cucinato.

Possiamo usare le salse di soia quando facciamo petto di pollo alla griglia, soprattutto con la carne bianca: si aggiunge in cottura la salsa di soia, che essendo molto saporita dà al piatto un gusto importante ma nuovo e particolare. Dunque il sushi non è l’unico alimento capace di catturare il gusto della salsa di soia.

Gli spaghetti di soia sono un piatto fondamentale della cucina asiatica, sono molto sottili ed elastici e uniti a condimenti saporiti hanno un gusto e una consistenza molto particolare. Un consiglio per renderli più gustosi e più vicini al nostro menù mediterraneo è quello di aggiungere gamberetti o pezzettini di manzo oppure entrambi gli ingredienti se si vuole un piatto ricco, senza dimenticare verdure come carote, zucchine.

È fondamentale la cottura: non richiedono molti minuti, si mette la matassa in acqua e poi si stempera la cottura in acqua fredda per terminarla direttamente in padella con il condimento scelto.

Insomma sono molti i cibi da arricchire con questo alimento di origine asiatica, che nel tempo sta entrando a pieno titolo nel nostro menu mediterraneo.

Fonte: SaluteDonna.

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