Consumi gelato 2014: profonda depressione, colpa del tempo e della crisi

Aggiornato il 5 marzo 2015

L’estate che non c’è ha tirato un brutto colpo anche ai consumi dei gelati. Per effetto della crisi economica e delle avverse condizioni meteo nel mese di luglio, c’è stata una contrazione dei consumi di gelato che in alcuni casi ha sfiorato il 30%, anche se mediamente il calo registrato dagli artigiani si aggira tra il 5 e il 10%. Una tendenza che al nord è stata più marcata, ma che si è fatta sentire anche al sud come conferma Marco Infante, titolare di una delle gelaterie più famose di Napoli.“Anche se purtroppo l’estate è arrivata un po’ tardi, ora il caldo si fa sentire”.

Per attirare nuovi clienti, le gelaterie artigianali puntano su prodotti freschi e selezionati, ma accanto ai gusti tradizionali, come le creme e la frutta, i maestri gelatieri stanno proponendo gusti nuovi che strizzano l’occhio ai giovani “Noi quest’anno, abbiamo lanciato la tendenza del gelato alcolico, come vino e percocche, il Mojito e lo spritz. L’idea è di abbinare dei cocktail estivi al gelato”. Un settore importante per l’economia italiana se si pensa che la filiera del gelato artigianale, ha un giro d’affari di oltre 2,7 miliardi di euro.

Articolo originale pubblicato il 20 agosto 2014

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