Cosa vedere a Napoli in 3 giorni

Il nostro itinerario per godersi la città partenopea in 3 giorni di incredibile bellezza.

Tempo Libero

Il mare, il Vesuvio, le testimonianze storico-artistiche che ne caratterizzano il centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1995: Napoli è una città dalla bellezza disarmante, dalla poesia dirompente in cui tutto, dall’atmosfera alla calorosità degli abitanti, dai paesaggi alla cultura enogastronomica concorre a renderlo un luogo unico al mondo.

Per conoscerla a fondo va vissuta e rivissuta più e più volte, ma come destreggiarsi in un contesto tanto sterminato se si ha poco tempo a disposizione? Semplice, seguendo i nostri consigli su cosa vedere a Napoli in 3 giorni e partire dalle tappe veramente irrinunciabili.

E se la vostra è una veloce vacanza last minute, date uno sguardo alla nostra classifica degli hotel al centro di Napoli e dei migliori ristoranti per mangiare bene spendendo poco: non vi resta che fare i bagagli e prepararvi a un’esperienza indimenticabile.

Cosa vedere a Napoli: giorno 1

Il Duomo di Napoli

Iniziate la giornata con la visita imprescindibile alla Cappella Sansevero, il mausoleo nobiliare che contiene il celeberrimo Cristo Velato, capolavoro marmoreo di Giuseppe Sanmartino, oltre ad altre sculture e alle famose Macchine Anatomiche. Il museo apre alle ore 09:00 ma, essendo sempre molto affollato, è preferibile avviarsi alla
biglietteria calcolando bene i tempi. In pochi minuti di cammino raggiungerete con facilità il Pio Monte della Misericordia, edificio monumentale in cui ammirare Le Sette Opere di Misericordia del Caravaggio, uno dei suoi dipinti più memorabili ed emozionanti. Una piccola deviazione vi condurrà dritti al maestoso Duomo di Napoli e al Museo del Tesoro di San Gennaro, nonché in piazza San Domenico Maggiore e alla splendida basilica.

Cosa vedere a Napoli: giorno 2

Complesso Monumentale di Santa Chiara

Sapevate che Napoli è da sempre soprannominata la città delle 500 cupole? Va da sé che il vostro itinerario debba includere almeno le basiliche, le chiese e i monasteri più significativi come il Complesso Monumentale di Santa Chiara, la chiesa del Gesù Nuovo e la basilica di San Francesco da Paola nella centralissima e scenografica piazza del Plebiscito (dove tra l’altro si trova il Palazzo Reale, un tempo residenza dei Borbone, anch’esso meritevole di una sosta approfondita). Una chicca per gli appassionati d’arte è il Martirio di Sant’Orsola, l’ultima opera di Caravaggio realizzata appena un mese prima della sua morte: è collocata nella Sala degli Stucchi di Palazzo Zevallos, importante museo in via Toledo, contenente anche molte testimoniante dell’arte secentesca napoletana e della pittura paesaggistica della seconda metà del XIX secolo.

Cosa vedere a Napoli: giorno 3

Castel dell’Ovo

Godetevi il lungomare e le caratteristiche vie del centro storico, dalla pittoresca Spaccanapoli a via San Biagio dei Librai direzione via San Gregorio Armeno: camminerete tra le botteghe (aperte tutto l’anno, non solo a Natale) dei grandi maestri dell’arte presepiale e i loro manufatti meccanici o in terracotta, realizzati con estrema precisione. Prima di salutare la città, non senza una passeggiata lungo i suggestivi cunicoli della Napoli Sotterranea, assicuratevi una sosta al Castel Nuovo – detto anche Maschio Angioino, splendido esempio di architettura medievale in piazza del Municipio – e a Castel dell’Ovo, il castello più antico di Napoli posto su un isolotto in mezzo al mare (ma collegato alla terraferma grazie a un ponte perfettamente percorribile).

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