Cosa vedere a Berlino in 3 giorni

Dall’isola dei musei alla porta di Brandeburgo, passando per quel che resta del muro, le tappe imperdibili da visitare nella Capitale tedesca.

Tempo Libero

Se vi trovate in vacanza in Germania o state progettando un weekend in una delle splendide capitali europee, ecco cosa vedere a Berlino in 3 giorni. Si tratta di una città cosmopolita, ricca di arte e di spazi verdi, perfetta per una fuga romantica ma anche adatta a un viaggio in famiglia, con tanti quartieri da visitare, ognuno con la sua anima.

In pochi giorni potrete vedere alcuni dei monumenti principale, i musei più importanti e, soprattutto, innamorarvi della sua atmosfera unica, decidendo così di tornare per visitarla più approfonditamente.

Berlino è, infatti, una città molto grande che presenta un’offerta davvero ampia per tutti i tipi di turisti e viaggiatori. Gli amanti dei musei, dei parchi, dei locali notturni, del design, della fotografia, della moda, del buon cibo non ne resteranno delusi.

Arrivando in città, è impossibile non notare le sue caratteristiche principali. Berlino è una città molto moderna e non esiste un centro vero e proprio, ma ogni zona ha punti di attrazione imperdibili. Queste peculiarità sono strettamente legate alla sua storia e in particolar modo a due accadimenti: alla distruzione durante l’ultima grande offensiva al Terzo Reich che pose fine alla Seconda Guerra Mondiale nel 1945, radendo al suolo la Capitale, e alla divisione di Berlino tra Est e Ovest.

Il muro di Berlino, che dal 1961 al 1989 ha separato la Repubblica Democratica Tedesca della Germania Est, filosovietica, dalla Repubblica Federale di Germania nell’Ovest, filoccidentale, è stato per decenni il simbolo tangibile di quella “cortina di ferro” scesa tra Europa (e Stati Uniti) e Unione sovietica.

Oggi quel che resta del muro attraversa la città come una cicatrice, e si unisce ai tanti monumenti alla memoria di una nazione che guarda al futuro senza mai dimenticare il passato di cui è stata, purtroppo anche tristemente, protagonista.

C’è, dunque, tantissimo da scoprire in questa città! Meglio partire subito grazie all’itinerario pensato da DireDonna per chi ha a disposizione 3 giorni per vedere Berlino.

Cosa vedere a Berlino in 3 giorni

Tre giorni non sono molti per visitare una città come Berlino, ma grazie a un itinerario a zone e ad agevolazioni come la Berlin Welcome Card è possibile organizzarsi al meglio. In base alle opzioni sono disponibili trasporti gratuiti per 48 o 72 ore, accesso ai musei e sconti per diverse attrazioni imperdibili.

Cosa vedere a Berlino il primo giorno

Orologio Urania a Berlino (iStock)

Alexanderplatz, Torre della Televisione e Orologio universale. Centro della parte orientale della città e snodo ferroviario, questa piazza ospita la Torre della Televisione (un riferimento visivo da ogni punto della città), che si può visitare (meglio prenotare il biglietto), l’Urania Weltzeituhr, un orologio universale suggestivo del 1969, molti grattacieli e centri commerciali.

Isola dei musei e Duomo. Se vi interessano i musei, forse dovete passare su questa isola speciale sul fiume Sprea più di un giorno. Oltre al Duomo di Berlino, infatti, ospita:

  • Il Pergamonmuseum (Museo di Pergamo), il più visitato di Berlino, con l’altare di Pergamo, la Porta del mercato di Mileto, la Porta di Ishtar e il Museo di arte islamica;
  • Il Bode-Museum (Museo Bode), con le ricche collezioni di sculture e tesori del Museo di arte bizantina e di monete;
  • Il Neues Museum (Nuovo Museo), con una grande collezione egizia e il celebre busto di Nefertiti;
  • L’Alte Nationalgalerie (Vecchia Galleria Nazionale), che ospita opere dal Classicismo all’età moderna;
  • L’Altes Museum (Museo Vecchio), con pezzi di arte antica e sculture.

Secondo giorno

East Side Gallery a Berlino (iStock)

East Side Gallery. Il pezzo più lungo del muro di Berlino (1,3 km) rimasto intatto, trasformato in una galleria d’arte a cielo aperto grazie ai graffiti che artisti di tutto il mondo hanno dedicato ai temi della pace e della libertà.

Jüdisches Museum – Museo Ebraico di Berlino. Il più grande museo ebraico in Europa permette di conoscere la storia sociale, politica e culturale degli ebrei in Germania e di riflettere su grandi temi del passato, del presente, del futuro. Il nuovo edificio è progettato dall’architetto Daniel Libeskind.

Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa. Il Memoriale della Shoah è un suggestivo campo di 2.711 stele affiancate da un Centro d’Informazione che approfondisce la barbarie dell’Olocausto. Progettato dall’architetto Peter Eisenman con l’ingegnere Buro Happold.

Porta di Brandeburgo. Tra i simboli della città, la porta in stile neoclassico costruita e aperta al traffico alla fine del Settecento è una tappa imperdibile.

Parlamento nel Palazzo del Reichstag. Sono diverse le opzioni per visitare il parlamento tedesco, tutte su prenotazione sul sito ufficiale. È possibile assistere a una seduta o anche solo ammirare i fantastici panorami dalla cupola in vetro e specchi eretta in ricordo dell’originale. Il palazzo fu infatti incendiato dopo la nomina di Adolf Hitler a Cancelliere del Reich nel 1933 in circostanze misteriose, e tornò ad essere la sede del parlamento tedesco solo nel 1990 dopo la riunificazione delle due Germanie.

Terzo giorno a Berlino

Hall della Helmut Newton Foundation (Photo: Stephan Müller)

Helmut Newton Foundation – Museo della Fotografia. Uno scrigno prezioso per gli amanti della fotografia, della moda, del glamour e del design. All’interno non solo le opere del grande fotografo tedesco e di sua moglie June, artista tutta da scoprire, ma anche mostre temporanee di raro fascino. Fino al 10 novembre 2019 le esposizioni Newton, SUMO; Three Boys from Pasadena; Photo Collection of Helmut and June.

Gedächtniskirche. La Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, la Chiesa commemorativa dell’Imperatore Guglielmo, gravemente danneggiata da un bombardamento nel 1943, non è stata ricostruita, ma completata integrando architetture moderne. Un perfetto simbolo della storia e dell’atmosfera della città.

Parco Tiergaten. Il Grosser Tiergaten è il più grande polmone verde della città, occupato in parte dallo Zoo di Berlino. Qui si possono visitare la Siegessäule o Colonna della Vittoria (al centro degli assi viari che lo attraversano) e il Sowjetisches Ehrenmal, l’imponente Memoriale per i soldati sovietici.

Vi è rimasto un altro po’ di tempo? Ecco qualche “bonus” se avete qualche ora a disposizione o se volete sostituire qualche tappa con qualcosa che rientri maggiormente nei vostri interessi:

  • Gli Hackesche Höfe: una serie di otto cortili comunicanti impreziositi da decorazioni Art Nouveau. In Rosenthalerstrasse, sono occupati oggi da ristoranti, locali, cafè;
  • Il Kulturforum: è l’altro polo artistico di Berlino e comprende la Neue Nationalgalerie (la Nuova Galleria Nazionale), la Gemäldegalerie (la Galleria dei dipinti), il Kunstgewerbemuseum (il Museo delle Arti e Mestieri), oltre che la Philharmonie (la Filarmonica) e la Staatsbibliothek (la Biblioteca di Stato);
  • La Galerie Kornfeld: fondata nel 2011 da Alfred Kornfeld e dai suoi colleghi Anne Langmann e Mamuka Bliadze, è il luogo dove si mescolano artisti affermati e emergenti delle nuove avanguardie artistiche;
  • Il Bauhaus Archive Museum of Design: nel centenario della fondazione della scuola di architettura, arte e design, aperta dal 1919 al 1933, l’archivio con collezioni con opere di Paul Klee, Wassily Kandinsky e László Moholy-Nagy, tra materiali didattici, modelli e progetti, vale senz’altro la visita per gli appassionati;
  • Il castello di Charlottenburg: il più grande palazzo storico rimasto intatto in città, con splendidi ambienti Rococò e un giardino all’inglese da visitare;
  • Checkpoint Charlie: uno dei passaggi più celebri tra Berlino Est e Berlino Ovest. Resta sempre un luogo fortemente simbolico, anche se mantenuto soprattutto a scopi turistici.
Uno degli Hackesche Höfe a Berlino (iStock)

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