Cosmetici più sicuri dal 2012

Nuovo servizio del Ministero della Salute per la cosmetico-vigilanza: maggior sicurezza e più controlli in un settore che non conosce crisi.

Durante il Beauty Report Unipro 2011, relazione sullo stato del settore make up e dei prodotti di igiene e di bellezza redatto dall’associazione degli imprenditori cosmetici italiani, il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha parlato del nuovo progetto del Ministero sulla cosmetico-vigilanza. Come i farmaci, anche i cosmetici dovranno riportare tutti i possibili effetti indesiderati, entro la metà del 2012, con largo anticipo sulla scadenza del 2013 per la nuova normativa europea sull’affidabilità dei prodotti di bellezza. Il progetto preliminare è già pronto:

“L’obiettivo è quello di raccogliere tutte le segnalazioni sugli effetti di qualsiasi tipo di prodotto di bellezza che in alcune situazioni possono creare problemi come durante l’esposizione al sole o durante l’assunzione di alcuni farmaci”.

Così ha dichiarato il sottosegretario. Sul sito del Ministero sarà possibile comunicare tutte le problematiche relative all’uso di cosmetici che porteranno ai dovuti controlli di sicurezza: non tutti i componenti dei prodotti, infatti, sono testati correttamente.

Francesca Martini ha parlato, inoltre, del problema di cosmetici falsi o contraffatti presenti sul mercato, contro i quali sono già stati realizzati numerosi sequestri. Le aziende italiane ed europee, ha spiegato Fabio Franchina, presidente dell’Unipro,

”sono sottoposte a severissime norme per la sicurezza, le più severe del mondo”.

L’incognita, ha aggiunto, è rappresentata da alcuni cosmetici che giungono da paesi terzi

”come quelli brasiliani per lisciare i capelli che contengono quantità troppo alte di formaldeide, una sostanza usata come conservate ma che in formulazioni concentrate è un cancerogena”.

Dal rapporto è emerso come il settore beauty in Italia sia solido e in controtendenza: nonostante la crisi le industrie cosmetiche hanno visto una crescita portentosa nel 2010, soprattutto per smalti e make-up con un boom di vendite pari al +16,7%, il massimo della crescita rispetto a tutti gli altri prodotti. Dal rapporto Unipro risulta inoltre l’uso della crisi

“come una vera e propria “leva” sfruttata dalle aziende per riposizionarsi sul mercato, per ristrutturarsi, e per innovare prodotti e processi”.