Depressi in primavera? È colpa delle allergie

Uno studio dimostra come ci sia un diretto collegamento fra allergie di stagione e sintomi depressivi: se in primavera ci si sente più stanchi e propensi al pianto, potrebbe essere per questo.

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Se in primavera ci si sente più depressi rispetto agli altri periodi dell’anno può essere che sia colpa delle allergie stagionali, queste possono infatti influenzare l’umore e l’irritabilità di una persona, e portare più facilmente a svariati sintomi depressivi.

Lo rivela una recente ricerca condotta in Minnesota e pubblicata sulle pagine di CNN, che ha dimostrato come ci sia una diretta correlazione tra i due fattori. Il rischio di depressione per una persona che soffre di allergie è praticamente raddoppiato, e addirittura triplicato se si è stati da un allergologo, ha spiegato Paul Marshall, neuropsicologo all’Hennepin County Medical Center del Minneapolis, Minnesota.

In pratica, i cambiamenti di umore per chi soffre di allergie stagionali di solito si riducono a sintomi depressivi lievi, come il sentirsi tristi, apatici e stanchi; alcuni poi si sentono più propensi a piangere durante la primavera, e per chi soffre di depressione cronica potrebbero esserci conseguenze un po’ più gravi, ha sottolineato il medico.

È dunque importante capire che le allergie possono influenzare il nostro umore, ma al contempo questo non vuol dire che tutte le persone che soffrono di allergie primaverili abbiano questi sintomi o che tutti coloro che sono depressi siano allergici. Sviluppare però reazioni allergiche sembra essere un fattore di rischio per una depressione in via di sviluppo, e questo può anche non coinvolgere direttamente il lato emozionale, ma piuttosto sintomi fisiologici, come ad esempio avere poca energia nel corso della giornata.

I risultati di questa ricerca si vanno ad aggiungere a quelli dello studio condotto nel 2002 da Marshall Ied, che aveva rilevato come le reazioni allergiche al polline causino significativi aumenti di stanchezza e cambiamenti di umore, almeno in una buona parte dei pazienti.

Calano anche le prestazioni degli adulti al lavoro in questo periodo e quelle dei bambini che vanno a scuola, in quanto i soggetti allergici in primavera sembrerebbero avere meno capacità cognitive. Se si aggiungono i disturbi del sonno e un senso di malessere e stordimento generale, ecco che le allergie si rivelano una delle minacce più tangibili per la nostra salute non solo corporea ma anche mentale.