Dieta della frutta: quanto si dimagrisce e menu

Nata negli anni Ottanta e famosa anche come dieta Hollywood, promette di far perdere molti chili: tutto quello che c’è da sapere.

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La dieta della frutta, tra le tante proposte di regimi alimentari alla moda per perdere peso, è una delle più celebri e diffuse: ma quanto si dimagrisce e quale è il menu giornaliero su cui modellare i pasti?

In questa breve guida la nostra redazione vi racconta tutto quello che c’è da sapere sulla dieta della frutta, conosciuta anche come dieta Hollywood, famosa soprattutto tra le celebrities negli anni Ottanta e Novanta, ma non prima di averne elencato controindicazioni e precauzioni.

La dieta della frutta, infatti, come tutte le diete che si concentrano su un solo gruppo di alimenti, presenta delle carenze nutrizionali che non permettono ai medici di consigliarla e la rendono potenzialmente dannosa. Anche una dieta dimagrante, infatti, dovrebbe essere sana ed equilibrata, similmente alla dieta mediterranea, seppur ipocalorica.

Chi deve perdere peso non dovrebbe mai puntare sul fai da te, ma rivolgersi a nutrizionisti e dietologi. Non solo per dimagrire in salute, ma anche per ottenere una dieta personalizzata che permetta davvero di raggiungere gli obiettivi prefissati e di portarli avanti nel tempo, evitando l’effetto yo yo delle diete lampo.

Detto questo, a puro scopo informativo, vi presentiamo la dieta della frutta: quanto si dimagrisce e esempio di menu.

Quanto si dimagrisce con la dieta della frutta?

La dieta della frutta è stata pensata da Judy Mazel negli anni ’80: nel suo libro The Beverly Diet racconta come le avrebbe permesso di perdere fino a 32 kg seguendo le varie fasi.

  • Settimana 1: si può mangiare solo frutta per 7-10 giorni, a piacimento ma a distanza di due ore tra ogni frutto, e preferibilmente da scegliere tra i cosiddetti frutti brucia grassi come ananas, melone, mela, anguria o pompelmo .
  • Settimana 2: è possibile reintrodurre altri alimenti, cibi ricchi di amido, verdure e pane, da una a due volte a settimana. Ogni cibo va consumato da solo.
  • Settimana 3: la terza settimana, carne e pesce magro sono di nuovo permessi, ma sempre consumati separatamente.
  • Settimane 4 e 5: le combinazioni tra le principali famiglie di nutrienti sono di nuovo consentite. La frutta va consumata al mattino prima di qualsiasi altro cibo e sempre da sola. Le proteine ​​possono essere consumate con grassi, ma mai con carboidrati. Secondo Judy Mazel, la maggior parte delle bevande alcoliche sono considerate carboidrati e i vini rossi e bianchi rientrano nella categoria dei frutti. Per quanto riguarda lo champagne, è “neutro” e può essere associato a qualsiasi tipo di alimento.
  • Settimana 6: si mantengono le abitudini delle settimane 4 e 5 ma è consentito un pasto completo una volta al giorno, indipendentemente dal mix di alimenti e dalle quantità. In questa dieta non esiste un limite di quantitativi, ciò che conta è il consumo obbligatorio di frutta ogni giorno e il rispetto delle combinazioni alimentari imposte.

Dieta della frutta: esempio di menu

Esempio di menu giornaliero della Settimana 1

  • Colazione: una porzione di ananas
  • Pranzo: albicocche
  • Cena: lamponi.

Fate una pausa di due ore tra ogni assunzione di frutta.

Esempio di menu giornaliero della Settimana 3

  • Colazione: mele
  • Pranzo: ananas
  • Cena: una bistecca o uno spezzatino di baccalà.

Esempio di menu giornaliero della Settimana 5

  • Colazione: prugne
  • Pranzo: lamponi
  • Cena: pollo con mezzo avocado e un filo d’olio extravergine d’oliva.

Esempio di menu giornaliero della Settimana 6

  • Colazione: un mango
  • Pranzo: pesce con una porzione di verdure e una patata
  • Cena: pasta al burro.

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