Dieta per smettere di fumare senza ingrassare

Quale dieta seguire dopo aver smesso di fumare? Ecco qualche consiglio per non ingrassare dopo aver detto addio alle sigarette.

Pubblicato il 10 maggio 2012
Fitness

La dieta potrebbe diventare obbligatoria dopo aver smesso di fumare. Ingrassare è il terrore di tutti coloro che hanno il coraggio di dire addio alla sigaretta.

Non è detto che tutti comincino a prendere peso una volta chiusi i rapporti con il tabacco. In realtà, l’aumento di peso è di solito attorno ai 5 chili: solo una minima percentuale arriva a superare i dieci chili e ha la necessità di mettersi seriamente a dieta.

Perché si tende a prendere peso una volta smesso di fumare? Le motivazioni sono molteplici. In primo luogo, le sigarette portano a bruciare calorie in modo più veloce del normale: tuttavia, ciò comporta problemi cardiovascolari. Una volta smesso di fumare, il fisico torna a bruciare calorie al ritmo giusto. In secondo luogo la fame aumenta per motivi legati alla chimica delle ghiandole salivari e delle papille gustative. Infine, gettarsi a capofitto nel cibo o nell’alcol dopo aver smesso di fumare è un motivo legato al nervosismo: nel cibo si cerca un riempitivo che possa colmare il vuoto lasciato dalle sigarette.

Se, a prima vista, smettere di fumare può sembrare una vera e propria tortura per i fumatori più incalliti, in realtà ben presto si sarà pronti a ricredersi: disagi legati al cibo e al peso possono scomparire nel giro di poco tempo. Ci si sentirà più in salute e si farà qualcosa di concreto per la cura del proprio corpo.

Tuttavia, se non si vuole rischiare di ingrassare troppo dopo aver spento definitivamente le sigarette, è meglio seguire uno stile di vita corretto, che sia un ideale incontro di alimentazione sana e attività fisica – cosa che, tra l’altro, tutti dovrebbero seguire.

In primo luogo, bisogna riprendere l’attività fisica: senza il vizio delle sigarette si tornerà ad avere un respiro migliore. L’attività fisica aiuterà a togliere la sensazione del fiato corto. Tuttavia, non bisogna gettarsi a capofitto nel fitness più esagerato: bisogna cercare di andare cauti con la ginnastica, proprio per dare ai polmoni il tempo di riprendersi. Pertanto, si può svolgere attività fisica – almeno inizialmente – tre giorni a settimana. Inoltre, si può iniziare con attività dolci, come lo yoga o la danza, e cercare di muoversi il più possibile in qualsiasi contesto – salire le scale ed evitare l’ascensore, andare al lavoro a piedi, se possibile. Successivamente si può passare al jogging e all’attività aerobica.

Per quanto riguarda la dieta vera e propria, è opportuno fare una cernita tra cibi e bevande consentiti e cibi e bevande non consentiti. Bisognerebbe ridurre il consumo di pane, pasta e dolci, ma soprattutto di alcolici. Questi ultimi dovrebbero essere sostituiti con altri tipi di bevande: tisane, infusi, tè, frullati, cioccolata calda con latte scremato.

Sin dalle prime ore del mattino bisogna consumare cibi sani, specie frutta fresca, biscotti secchi o fette biscottate, caffè o tè. Bisogna preferire gli yogurt magri e il latte scremato. Tra il pranzo e la cena è opportuno consumare un solo primo piatto (meglio a pranzo) e un solo secondo (meglio a cena), limitando al minimo il pane. La verdura cotta è ideale per condire i primi piatti, mentre la verdura cruda, fresca, può accompagnare a cena piatti di carne bianca o pesce.

Tuttavia, se durante la giornata si avverte fame, ci si può saziare con frutta o con snack alternativi (succo di frutta o yogurt magro). Infine, una volta alla settimana ci si può concedere un dolcetto o un gelato: l’alimentazione sana non deve diventare una restrizione e una sofferenza, specie dopo che si è smesso di fumare.

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