Dieta personalizzata: calcolo calorie e consigli per crearla

Sacrifici e rinunce non hanno portato ai risultati sperati? Ecco allora come creare una dieta su misura in base alle proprie esigenze.

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Rinunce, sacrifici, tagli drastici al menu eppure i chili di troppo sono sempre lì: una dieta personalizzata, allora, potrebbe essere l’alternativa giusta. Non tutti i regimi ipocalorici, infatti, sono pensati per garantire risultati ottimali a chiunque. Le variabili in gioco sono tantissime: lo stile di vita, l’età e la nostra costituzione fisica.

Come fare allora per creare un regime ad hoc, ovvero mirato al raggiungimento del nostro peso ideale?

La prima regola per creare una dieta personalizzata è quella di conoscere il proprio peso forma e di calcolare di conseguenza le calorie necessarie per raggiungerlo, valutando quello che è il nostro dispendio calorico durante una giornata tipo.

Calcolo dieta personalizzata

Le calorie da assumere giornalmente, infatti, variano a seconda del tipo di vita che si conduce: chi pratica attività fisica abitualmente potrà infatti contare su un menu che prevede più calorie, rispetto a chi invece ha una vita più sedentaria.
Per conoscere il proprio peso forma è poi indispensabile conoscere il proprio indice di massa corporea, un valore che può essere ottenuto attraverso una semplice formula: si tratta infatti del rapporto tra peso e quadrato dell’altezza.

Ecco un esempio: se una persona pesa 75 kg ed è alta 1 metro e 80, la formula per ottenere l’indice di massa corporea sarà

  • 75/ (1,80×1,80) = 75/ 3,24 = 23,1

Secondo questo parametro, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fornito un pratico prospetto che suddivide l’indice di massa corporea in 4 categorie

  • Indice di massa corporea inferiore a 19, sottopeso
  • tra i 19 e i 24, normopeso
  • tra i 25 e i 30 sovrappeso
  •  sopra i 30, obesità.

Questo può essere dunque un ottimo strumento di partenza per una dieta personalizzata, perché consente di valutare il proprio punto di partenza e di calcolare eventualmente i chili da smaltire per rientrare nella fascia normopeso.

Consigli per creare la dieta personalizzata

Può essere molto utile in tal senso chiedere il parere di un medico nutrizionista per individuare il fabbisogno giornaliero di calorie e di conseguenza stabilire un menu da seguire per una dieta personalizzata, tenendo comunque conto di queste regole che sono alla base di qualsiasi regime ipocalorico e senza le quali sarebbe impossibile ottenere i risultati desiderati.

  • Bere molta acqua. L’idratazione è fondamentale per aiutare l’organismo a drenare i liquidi in eccesso, causa spesso di gonfiori eccessivi e sovrappeso.
  • Consumare frutta e verdura. Va da sé che frutta e verdura devono rientrare in qualsiasi tipo di menu ipocalorico perché garantiscono il corretto apporto di vitamine, sali minerali e fibre per il buon funzionamento dell’organismo.
  • Prestare attenzione ai condimenti. Puntare su piatti light ma sgarrare poi sul condimento è uno di quegli errori che possono mettere a repentaglio una dieta. In linea generale, il menu personalizzato dovrà indicare anche la quantità di olio da poter consumare durante il giorno.
  • Pesare anche… gli sgarri. Può capitare di sgarrare e di volersi concedere un piccolo premio: in genere non costituisce una minacci alla linea, purché si tenga conto del fabbisogno calorico giornaliero. È bene sapere che una pizza, ad esempio, fornisce 800 calorie, un bicchiere di vino rosso circa 120, per arrivare alle 140 calorie di un cocktail.

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