Dior collezione Primavera-Estate 2020

Maria Grazia Chiuri e il giardino metafisico, dove la mescolanza dei generi rende più forte la natura.

Moda

Al via la Parigi Fashion Week con la collezione Dior Primavera-Estate 2020, nuova prova prêt-à-porter per Maria Grazia Chiuri.

Per la sfilata di moda, la maison ha allestito all’Ippodromo di Longchamp una passerella in linea con la politica dello spreco zero: il set è interamente riciclabile, privo di plastica, e utilizza 164 alberi che viaggeranno verso una seconda vita a Parigi e dintorni per ripopolare le aree boschive al termine del fashion show. Non solo, tutta l’elettricità è stata prodotta utilizzando generatori alimentati a olio di canolaPer la passerella, la stilista ha collaborato con Coloco, collettivo di botanici, giardinieri e paesaggisti urbani, per invitare alla riflessione attraverso la scenografia di un “giardino esclusivo“.

Dior Primavera-Estate 2020 (Courtesy Press Office ©Adrien Dirand)

L’ispirazione della collezione? Il libro “La vita delle piante: una metafisica della mescolanza” (edito in Italia da Il Mulino nel 2018) in cui il filosofo Emanuele Coccia descrive la vita segreta degli alberi. Maria Grazia Chiuri, inoltre, ha incontrato Marc Jeanson, botanico e direttore del Grand Herbier al Muséum National d’Histoire Naturelle di Parigi, per parlare del mondo degli erbari e riprendere il discorso iniziato con l’abito “Essence d’herbier” del suo debutto nell’Haute Couture nel 2017 (poi indossato da Natalie Portman nello spot di Miss Dior).

Chi c’era in front row, all’ombra del bosco Dior? Monica Bellucci e Jennifer Lawrence, Julianne Moore, Laetitia Casta e Chiara Ferragni, Olivia Palermo e Karlie Koss, Sophia Lillis e Bianca Jagger, Deepika Padukone e Bianca Brandolini d’Adda, Marisa Berenson e Natalia Vodianova.

Ed è una collezione all’insegna del country chic la Dior Primavera-Estate 2020: deliziose giardiniere sbucano dall’ombra con mini dress e jumpsuit sotto i quali sbucano camicie maschili, con lunghe vesti di seta stampate di fiori campestri e strette in vita da una cintura di corda, con top e culotte di rafia o completi dalle maxi righe dal tratto impreciso.

Dior Primavera-Estate 2020 (Fonte: dior.com)

Diversi i look trasparenti e ricamati a cui la Chiuri ha abituato da tempo le sue clienti più affezionate, da indossare sui red carpet e a serate di gala.

Dior Primavera-Estate 2020 (Fonte: dior.com)

Le nuance predominanti della palette dei colori sono polverose e naturali; punteggiano uscite in nero e in bianco, fanno la loro comparsa stampe rainbow in dégradé.

Dior Primavera-Estate 2020 (Fonte: dior.com)

Tra gli accessori, le tote in nuove fantasie e nuance, l’ennesime declinazioni della Saddle Bag e della 30 Montaigne. Ai piedi, anfibi a rete e sandali intrecciati con il fondo di corda. Immancabili i cappelli, di paglia, da perfetta contadina, o con la visiera, per proteggere il viso dai raggi solari.

Le piante cureranno il pianeta, come vuole Maria Grazia Chiuri? Potrà il pianeta a sopravvivere malgrado i consumi e l’inquinamento prodotto dall’essere umano? Nelle giornate del Climate Action Summit 2019 non può che essere il tema ambientale a catalizzare l’attenzione delle sfilate di moda, a Parigi come a Milano. E ci si domanda: riuscirà la svolta sostenibile e ambientalista a salvare la moda?

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