Dyson presenta il suo tris: nuovo aspiratore V11, purificatore e lampada

Il brand presenta a Milano, all'interno di The Mall, le sue novità per la casa all'insegna del benessere.

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Tre dispositivi in grado di unire efficienza ed estetica: sono stati presentati all’interno di The Mall, nel corso della Milano Design Week, le tre nuove tecnologie Dyson pensate per il benessere: l’aspirapolvere senza filo Dyson V11, dispositivo “intelligente” in grado di coniugare potenza e autonomia; il purificatore ventilatore Dyson Pure Cool Me, che utilizza l’innovativa tecnologia Dyson Core Flow TM per diffondere aria purificata e rinfrescare gli spazi; infine, la lampada Dyson Lightcycle, in grado di fornire la luce giusta per ogni ora del giorno, a seconda della geolocalizzazione.

Aspirapolvere senza filo Dyson V11

A illustrare l’aspirapolvere senza filo Dyson V11 è stato Charlie Park, head of category floorcare. Questa innovativa aspirapolvere è in grado di coniugare potenza e autonomia, grazie a una serie di efficaci caratteristiche. Naturalmente, però, il primo scopo dell’aspirapolvere è la sua funzione, esaltata dalla testina pulente in grado di adattarsi alla particolare tipologia di superficie da pulire. Il tutto nel nome dell’efficienza, anche grazie a una tecnologia studiata appositamente per catturare la maggior quantità di polvere possibile e lo sporco di piccole e grandi dimensioni.

Oltre a questo, grande importanza è data all’autonomia, con lo schermo LCD di cui è dotata l’aspirapolvere, in grado di informare il fruitore sulla durata rimanente della batteria. Lo schermo LCD ha poi un’ulteriore funzione: quella di indicare l’eventuale variazione di pressione, consigliando quindi la rimozione del filtro.

Tornando alla testina pulente dell’aspirapolvere, questa è completamente nuova, dotata di un supporto in poliuretano flessibile, che consente un’ottima adesione sul pavimento. Sono utilizzate delle setole rigide in nylon e dei filamenti in carbonio, entrambi ottimi per catturare la polvere presente sui tappeti. È inoltre possibile regolare la porzione anteriore dell’aspirapolvere, per catturare lo sporco di grandi e piccoli dimensioni, con un miglioramento delle prestazioni.

L’aspirapolvere senza filo Dyson V11 può essere utilizzata in tre modalità. Quella consigliata è la modalità “auto”, in grado di riconoscere automaticamente la superficie. Nel caso in cui lo sporco sia particolarmente resistente, però, può essere necessaria un’aggiunta di potenza: ad esempio, sui sedili delle macchine, con lo sporco che tende a sedimentare sulle fessure. In questo caso, sarà garantito un aumento di potenza del 20%. Infine, è possibile adottare la modalità “eco”, con un’ora di autonomia.

Per la costruzione dell’aspirapolvere Dyson è stata utilizzata una speciale tecnologia con cellule di litio di ultima generazione. Inoltre, è stato pensato un contenitore in cui è alloggiata la batteria, per prevenire qualsiasi calo di potenza e di prestazione. Questo, fino alla fine della durata della batteria, che quindi non subirà dei cali nel corso dell’utilizzo. L’obiettivo: utilizzare l’energia nel modo più efficiente possibile.

Purificatore ventilatore Dyson Pure Cool Me

Il purificatore ventilatore Dyson Pure Cool Me / Ph. press office

È stato Tom Modridge, senior design engineer del settore ambiente e controllo, a illustrare il purificatore ventilatore Dyson Pure Cool Me, il primo dispositivo della gamma Dyson per la purificazione dell’aria. Preliminare alla sua costruzione è stato il controllo completo della gestione dell’aria e della temperatura, tenendo sempre presente l’obiettivo primario di Dyson: il benessere. Per questo sono servite migliaia di ore di prototipazione e il coinvolgimento di 120 ingegneri per lo sviluppo di questo dispositivo. Il suo funzionamento consiste nella presenza di due diversi getti d’aria che convergono, scontrandosi in un’area convessa. Sfruttando questo fenomeno, è possibile modificare il modo con cui viene proiettata l’aria pulita. Viviamo perennemente a contatto con l’inquinamento: ora, con il purificatore ventilatore Dyson Pure Cool Me, sarà possibile avere dell’aria pulita in casa, da direzionare a seconda delle nostre preferenze. La parte superiore del dispositivo può essere direzionata verso l’alto o verso il basso, essendoci un elevato grado di regolazione dell’angolo.

L’aria ha un impatto fondamentale sul nostro benessere. Ogni giorno inspiriamo circa 9 mila litri d’aria, la maggior parte dei quali quando siamo al chiuso. L’inquinamento, anche nelle nostre case, può essere ovunque, entrando dalle finestre o accumulandosi sotto forma di polvere sul cuscino o sulla scrivania. Ogni dispositivo è dotato di sei metri in filtro epa ripiegato oltre 200 volte, in grado di captare oltre il 99,7% di polline e spore. Nello strato più interno, inoltre, è presente un filtro a carboni attivi, impregnato con un agente chimico che permette di assorbire e catturare gas, odori sgradevoli e composti organici volativi. Una volta catturati, questi composti rimangono chiusi nel sistema e non vengono più riammessi nell’ambiente.

Lampada Dyson Lightcycle

La lampada Dyson Lightcycle / Ph. Press office

L’obiettivo della lampada Dyson Lightcycle è quello di fornire la luce giusta per ogni ora del giorno, a seconda della propria geolocalizzazione e della propria età: mediamente, un 65enne necessiterà del quadruplo della luce di cui ha bisogno un ragazzo. Per questo, la lampada Dyson Lightcycle utilizza un algoritmo unico che si basa sull’ora, la data e il luogo al fine di calcolare la temperatura di colore e la luminosità della luce del giorno in qualunque parte del mondo. Questo è stato reso possibile dalla raccolta dei dati di milioni di rilevamenti satellitari delle condizioni di luce nell’atmosfera terrestre in diverse ore del giorno e in tutti gli angoli della Terra, poi utilizzati appunto per lo sviluppo del particolare software. Dati che vengono interpretati costantemente da un microprocessore da 32-bit integrato, così da ottenere la sintonizzazione dinamica dei colori.

Alla fine si otterrà un fascio di luce potente, uniforme e di alta qualità, in grado di proteggere dall’abbagliamento e con uno sfarfallio ottico che viene ridotto a meno dell’1%. Il tutto per garantire una visione ottimale e meno soggetta ad affaticamento. La tecnologia utilizzata dagli ingegneri Dyson è quella spesso usata nei satelliti: la tecnologia He at Pipe, che consiste in un tubo di rame sottovuoto che dissipa il calore.