Festa del Cinema di Roma 2019: tutti i vincitori

Dal Premio del Pubblico BNL ai due riconoscimenti alla carriera fino a quelli assegnati alla rassegna di Alice nella Città.

Spettacolo

Sono stati gli organizzatori i grandi vincitori della Festa del Cinema di Roma 2019, un’edizione che si è chiusa il 27 ottobre con numeri tutti in positivo.
Unico il riconoscimento: il Premio del Pubblico BNL Accanto, i tanti premi della rassegna parallela e indipendente di Alice nella città.

Qualche numero della rassegna: 258 le proiezioni totali, i film 70, le retrospettive e gli omaggi 34; 25 i Paesi che hanno partecipato.
I biglietti venduti hanno segnato un incremento del 10% rispetto al 2018; segno più anche per incassi e accrediti.

Sono stati The Irishman di Martin Scorsese, Santa Subito di Alessandro Piva e Tornare di Cristina Comencini i tre film i cui biglietti sono andati per primi a ruba alla Festa del Cinema di Roma“. ha rivelato il direttore artistico Antonio Monda.

Santa subito (Courtesy Press Office)

Il vincitore del premio del pubblico

È Santa subito di Alessandro Piva ad aggiudicarsi il Premio del Pubblico BNL alla quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Il regista ha portato in Selezione Ufficiale la storia del femminicidio e del martirio di Santa Scorese.
La battuta è che Scorese batte Scorsese“, ha commentato il regista Alessandro Piva nel ricevere l’unico riconoscimento previsto dalla Festa capitolina.

Il docufilm prodotto da Apulia Film commission e Fondazione con il Sud parla di una giovane attivista cattolica della provincia di Bari che il 15 marzo del ’91, a 23 anni, fu accoltellata dall’uomo che per tre anni l’aveva perseguitata con le sue morbose attenzioni e molestie.

Bill Murray tra i vincitori del premio alla Carriera (Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF)

Festa del Cinema di Roma 2019: i vincitori del premio alla carriera

  • Il Premio alla Carriera a Bill Murray è stato consegnato da Wes Anderson, il regista che più di ogni altro ha contribuito a renderlo un’icona della contemporaneità. Dopo il folgorante inizio nel mondo della televisione, come protagonista del Saturday Night Live, è il cinema a consacrare Bill Murray, prima con Ghostbusters di Ivan Reitman e poi con una serie di pellicole divenute veri e propri cult grazie, soprattutto, alla sua presenza: da Ricomincio da capo di Harold Ramis a Ed Wood di Tim Burton, da Broken Flowers di Jim Jarmusch a Lost in Translation di Sofia Coppola che gli è valso il Golden Globe, il Bafta e una nomination all’Oscar.
  • Il Premio alla Carriera è stato consegnato da Pierfrancesco Favino all’attrice statunitense Viola Davis, prima attrice afroamericana ad aggiudicarsi i premi Oscar, Emmy e Tony. Candidata per tre volte agli Academy Award, ha vinto nel 2017 il riconoscimento come Miglior attrice non protagonista per Barriere. Nel 2015 è stata la prima interprete afroamericana a ottenere il premio Emmy come Miglior attrice protagonista in una serie drammatica per Le regole del delitto perfetto, per cui ha ricevuto altre due candidature nel 2016 e nel 2019.
La famosa invasione degli orsi in Sicilia (Courtesy Press Office)

I vincitori di Alice nella città

  • Lorenzo Mattotti ha vinto il premio alla miglior regia per La famosa invasione degli orsi in Sicilia (dal 7 novembre al cinema con Bim distribuzione) alla 17esima edizione di Alice nella Città  con la seguente motivazione: “Una favola senza tempo destinata ad adulti e bambini raccontata con efficacia, delicatezza e maturità. Una regia che eredita lo straordinario talento compositivo delle illustrazioni di Mattotti ed immerge lo spettatore nella magica Sicilia di Buzzati“.
  • Il premio per il Miglior Film è andato a The Dazzled di Sarah Suco con la seguente motivazione: “per la capacità di raccontare una storia cruda e coinvolgente, attenta ai dettagli di una realtà tragica, cogliendo al tempo stesso in modo intelligente le sfumature comiche di una vita imprigionata. Un film travolgente che emoziona e fa riflettere su un contesto lasciato spesso in ombra, qui descritto dalla luce accecante di una lotta interiore verso la salvezza“.
  • Premio Speciale Della Giuria è andato a Son-mother di Mahnaz Mohammadiper la messa in scena lucida e partecipe di emozioni profonde e coinvolgenti, calate in una dimensione di denuncia culturale, sociale e politica. Un film in cui l’assenza di parole è un urlo alla libertà d’espressione“.
  • Il Premio TimVision è andato a Cleo di Eva Cools.
Antonio Monda, Pierfrancesco Favino e Viola Davis (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images for RFF)

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  • Festa del Cinema di Roma | Ufficio Stampa