Apre a Roma, presso la Cancellata di Giano nell’area del Foro Boario, a due passi dal tempio di Vesta e dalla Bocca della Verità, la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, in un palazzo storico progettato dall’archistar Jean Nouvel con la sua opera prima in Italia.  Rhinoceros, questo il nome dello spazio ricavato da tre corpi di fabbrica, è una città dell’arte nella quale è possibile vivere e abitare attraverso tre differenti concept: la galleria espositiva, con mostre e spettacoli; 24 suite, The Rooms of Rome, alcune a disposizione degli artisti ospiti e altre fruibili attraverso la prenotazione; il ristorante Caviar Kaspia Roma al quinto e sesto piano, con terrazza panoramica, che porta per la prima volta in Italia il brand parigino ispirato alla Russia.

L’esterno di Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

Il progetto è un vero e proprio atto di mecenatismo nei confronti della città di Roma che prevede, oltre alla Fondazione stessa, anche la riqualificazione dell’area e degli spazi urbani esterni (letteralmente estirpati al degrado e all’oscurità che l’avvolgevano da decenni) attraverso l’installazione del Rhinoiceros AT Saepta – opera di Raffele Curi – presso l’Arco di Giano che, a sua volta, è illuminato da progetto di lighting di Vittorio Storaro (tre volte premo Oscar per Apocalypse Now, Reds e L’ultimo imperatore) e sua figlia Francesca.

Lo spazio è stato fortemente voluto da Alda Fendi, l’ultima delle cinque sorelle che hanno fondato e reso celebre in tutto il mondo Maison Fendi (venduta nel 1999 al colosso francese LVHM) e che, dal 2001, lavora e promuove le sperimentazioni artistiche e culturali attraverso la Fondazione come racconta lei stessa: “Ho iniziato questa nuova impresa per esprimere una cultura innovativa e spiazzante nel segno di un ideale universale“. Un’impresa affidata al progetto architettonico di Jean Nouvel, l’architetto francese che ha firmato, tra gli altri, i progetti della Fondazione Cartier a Parigi, il Louvre di Abu Dhabi e la Copenaghen Concert Hall, e alla direzione artistica di Raffaele Curi.

L’interno della Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

Abbiamo avuto modo di visitare in esclusiva per la stampa gli spazi della Fondazione Alda Fendi – Esposizione, che apre ufficialmente ai romani e ai turisti il prossimo 13 ottobre. Una grande festa per l’opening ci sarà invece l’11 ottobre (attesa anche la sindaca Virginia Raggi) durante la quale andrà in scena il Giulio Cesare di Shakespeare con Vincent Gallo nei panni di Antonio. Per i primi tre mesi sarà possibile accedere gratuitamente agli spazi della Fondazione e vedere da vicino gli incredibili disegni autografi di Michelangelo.

Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

La galleria e gli spazi della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti

Visitare la galleria significa fare un vero e proprio viaggio esperienziale splendidamente interpretato da Jean Nouvel, che distribuisce gli spazi esposivi lungo i sei piani dell’edificio. Le teche, opera dell’architetto francese, attualmente ospitano i disegni autografi di Michelangelo Buonarroti raffiguranti i monumenti di Roma (tra i quali spicca la cupola di San Pietro) e Firenze. A dicembre 2018 sarà esposta la statua de l’Adolescente di Michelangelo, proveniente dalla collezione dell’Hermitage di San Pietroburgo.

Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

The Rooms of Rome: visita alle suite della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti

Le 24 suite super esclusive, progettate e arredate da Jean Nouvel, si trovano nel cuore di Roma e affacciano direttamente su alcuni degli scorci più suggestivi della Capitale.

Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

Si tratta di veri e propri appartamenti con blocchi di acciaio apribili che svelano, di volta in volta, uno spazio adibito a uso differente (cucina, bagno, armadi e così via).

Una delle suite della Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

Quello che emerge è il rispetto per la storia del caseggiato, ovvero delle vecchie abitazioni popolari, che emerge attraverso la stratificazione dell’edificio lasciata in evidenza e sottolineata dagli elementi architettonici. È in questo modo che all’improvviso si possono notare, perché lasciati in bella mostra, un albero genealogico o un santino sbiadito sulle pareti o delle vecchie ceramiche che tradiscono uno stile passato. Un modo originalissimo ed efficace di rispettare e comunicare l’essenza del palazzo e di tramandare le vite passate che lo hanno animato.

Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

Un aspetto evidenziato anche dai pannelli trompe-l’oeil con cui sono rivestite le finestre e che mostrano lo stato degli spazi prima della ristrutturazione. Di notte questi pannelli, illuminati da luci led, mostreranno a Roma come è stato l’edificio per anni contribuendo a creare un’installazione notturna perenne.

Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

Infine, ciascuna delle 24 suite è nominata con la parola “pensiero” tradotta in altrettante lingue differenti e accompagnate dall’incisione delle poesie di Raffaele Curi. A queste stanze se ne aggiunge una venticinquesima che la Fondazione Alda Fendi riserva agli ospiti artisti e che richiama alla memoria il vincente mecenatismo della Firenze Medicea. Lo spazio hotellerie sarà gestito da Kike Sarasola, Fondatore e Presidente del gruppo spagnolo Room Mate.

Il ristorante Caviar Kaspia Roma della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti

Gli ultimi due piani della Fondazione Alda Fendi sono dedicati alla ristorazione del Caviar Kaspia, il ristorante nato a Parigi nel 1927 che ha incentrato la sua offerta su caviali pregiati e affini, e che a Roma debutterà con un format che includerà anche primi piatti, come i ravioli di Parmigiano e le linguine tartufo e bottarga. Non mancherà certamente la proposta di degustazione di caviali pregiati che rappresentano l’essenza stessa del ristorante parigino.

La terrazza del Caviar Kaspia Roma, Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

Lo spazio si suddivide tra tre terrazze esterne, con veduta frontale sul Palatino e a 360 gradi sui colli e le cupole della Capitale, e una sala interna. Un luogo meraviglioso nel quale completare un’esperienza unica e dove sorseggiare un calice di vino ammirando l’Arco di Giano, la chiesa di San Giorgio al Velabro, il tempio di Vesta e piazza della Bocca della Verità. Uno spazio unico, dono di Alda Fendi alla città e che la Capitale attendeva da troppo tempo.

La terrazza del Caviar Kaspia Roma, Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

Alda Fendi: biografia

Ultima delle cinque sorelle (Carla, Paola, Franca e Anna le altre), Alda Fendi si occupa da più di 15 anni di arte e cultura attraverso la sua fondazione. Figlia di Adele Fendi, nata a Roma, dopo un periodo di studi a Londra, ha iniziato da giovanissima a lavorare nell’azienda di famiglia, al fianco di Karl Lagerfeld. Nel 2001, però, decide di voltare pagina, vende la sua quota della maison di famiglia e sceglie di investire tutto nell’arte, attraverso la Fondazione Alda Fendi Esperimenti.

Alda Fendi e Raffaele Curi

In questi anni di attività (in collaborazione con le figlie Giovanna e Alessia Caruso Fendi) sotto la guida dell’art director Raffaele Curi, la fondazione produce spettacoli in cui si fondono teatro, installazione, arti visive, musica: ha al suo attivo spettacoli teatrali, la Festa del Cinema di Roma, la partecipazione alla Biennale di Venezia, una esposizione al Peggy Guggenheim Museum e la pubblicazione di alcuni libri.

Jean Nouvel: le opere più celebri

Tra i più noti architetti francesi degli ultimi decenni, Jean Nouvel è stato consacrato a livello internazionale con la realizzazione dell’Institut du Monde Arabe di Parigi (1981-87, con l’Architecture Studio), struttura d’avanguardia dalla particolare forma a coltello.

Alda Fendi e Jean Nouvel

Non mancano, nella sua variegata produzione, le realizzazioni residenziali (tra cui il complesso di edilizia popolare Némausus a Nîmes), ristrutturazioni, come quella del Teatro dell’opera di Lione (1993); il progetto per il Centro Congressi di Tours (1993); la Fondazione Cartier a Parigi (1994). Fuori dalla Francia vanno segnalati le gallerie Lafayette in Friedrichstrasse a Berlino (1997); la Torre Agbar a Barcellona (2005); l’ampliamento del Carnegie Science Center di Pittsburgh (2007) e il Museo Louvre ad Abu Dhabi (2015).

Le opere di Jean Nouvel

  • Collegio, Antony (Francia), 1980
  • Restauro del Teatro, Belfort (Francia), 1984
  • Institut du Monde Arabe, Parigi (Francia), 1987
  • Complesso residenziale Nemausus, Nimes (Francia), 1987
  • Trasformazione dell’Opera House, Lione (Francia), 1993
  • Palazzo dei Congressi, Tours (Francia), 1993
  • Galeries Lafayette, Berlino (Germania), 1995
  • Uffici e spazi espositivi della Fondazione Cartier, Parigi (Francia), 1995
  • Centro Commerciale e residenziale Euralille, Lille (Francia), 1995
  • The Hotel, Lucerna (Svizzera), 2000
  • Leeum Museum, Seul (Corea del Sud), 2004
  • Torre Agbar, Barcellona (Spagna), 2005
  • Musée du Quai Branly. Parigi (Francia), 2006
  • Guthrie Theater, Minneapolis (USA), 2006
  • Padiglione B – Fiera di Genova (Italia), 2009
  • Copenhagen Concert Hall, Copenhagen (Danimarca), 2009
  • Progetto Museo Nazionale del Qatar, Doha (Qatar), 2010
  • Padiglione della Serpentine Gallery, Hyde Park, Londra (Gran Bretagna), 2010
  • Sofitel Vienna Stephansdom-Stilwerk, Vienna (Austria), 2010
  • Museo Louvre, Abu Dhabi (UAE), 2015
  • Rhinoceros / Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, Roma (Italia), 2018

Una delle suite della Fondazione Alda Fendi -Esperimenti – Foto Ufficio stampa ©Roland Halbe

Fondazione Alda Fendi – Esperimenti: informazioni e apertura

  • Indirizzo: Cancellata Arco di Giano, Via di San Giovanni Decollato (si accede da Piazza Bocca della Verità);
  • Inaugurazione su invito: 11 ottobre;
  • Apertura al pubblico della Fondazione: 13 ottobre ore 10-19 con ingresso libero;
  • Apertura del ristorante Caviar Kaspia Roma: dal 18 ottobre.