Jean Paul Gaultier risponde alle accuse

Pubblicato il 20 aprile 2012

All’inizio di febbraio durante la Settimana della Moda di Parigilo stilista francese Jean Paul Gaultier aveva suscitato critiche abbastanza pesanti a causa dell’abbigliamento delle sue modelle.

Le modelle di Gaultier hanno sfilato vestite e truccate come Amy Winehouse, all’epoca scopmarsa da poco più di sei mesi. Capelli con l’acconciatura chiamata ad alveare, occhi resi neri e profondi dall’eyeliner, orecchini importanti e sigaretta in bocca.

Finita la sfilata Mitch Winehouse ha subito protestato per quello che ha ritenuto solo una mossa di marketing, fatta sulle spalle della figlia prematuramente scomparsa.

A tre mesi da quel giorno, Jean Paul Gaultier risponde, attraverso un’intervista a Vogue TV, alle accuse:

Quando Amy è morta sono rimasto sorpreso dal fatto che nessuno nel mondo della moda le avesse reso omaggio. Il suo look era favoloso, fantastico: era unico. Di solito le attrici e le cantanti hanno bisogno di qualcuno che dia loro consigli di moda. Lei invece aveva in modo naturale il giusto make up, i giusti orecchini. Era vero stile…

Così lo stilista chiude questo spiacevole inconveniente, rimarcando che la sua non era assolutamente  una strategia pubblicitaria, ma un omaggio a quella che considera una delle migliori voci del nostro secolo.

Ma il padre di Amy non è ancora soddisfatto e chiede allo stilista che, con i ricavi della vendita degli abiti, faccia una donazione alla Amy Winehouse Foundation.

 

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