Gravidanza, primo mese

Come cambia il corpo della mamma durante le prime settimane di gravidanza? Ecco cosa succede dopo il concepimento.

La maggior parte delle donne non si accorge neanche di essere incinta fino alla fine delle prime quattro settimane, a meno che la cicogna non sia fortemente cercata tanto da spingere la futura mamma ad accertare il suo stato appena possibile.

Il primo mese di gravidanza si può chiamare tale a partire dal concepimento, che avviene circa 14 giorni dopo l’inizio dell’ultimo ciclo mestruale e in corrispondenza dell’ovulazione.

Quali sono i cambiamenti nella mamma e nel piccolo?
L’embrione passa dalle dimensioni microscopiche della prima settimama a circa 6 millimetri di lunghezza alla fine della quarta. A questa data i rudimenti degli organi vitali sono già formati, il cuore comincia a battere e la placenta è già completa.

Per quanto riguarda la madre, non si può ancora parlare di aumento di peso o ingrossamento del ventre, tuttavia i sintomi che si presentano durante il primo periodo sono vari e, spesso, associati alla sindrome pre-mestruale. La causa dei cambiamenti è dovuta agli ormoni che vengono rilasciati subito dopo l’impianto, responsabili di sbalzi di umore, tensione al seno e alla parte bassa della pancia.

Può capitare anche di avere piccole perdite di sangue, in gergo medico chiamate “spotting“, dovute sempre all’impianto dell’embrione nell’utero. Oltre alla possibile stanchezza e maggiore necessità di urinare, anche la nausea mattutina può comparire molto presto e perdurare anche fino al quarto mese di gravidanza. Il senso dell’olfatto può inoltre diventare più acuto, e in alcuni casi è possibile soffrire di leggeri dolori alla schiena.

È molto importante anche sottolineare quali sono le attività che una donna incinta dovrebbe evitare durante le prime settimane: effettuare radiografie del bacino, ad esempio, è vietato nella terza e quarta settimana che seguono l’ultima mestruazione, infatti le radiazioni X potrebbero danneggiare l’avvenuta fecondazione.

Anche recarsi in luoghi molto affollati potrebbe portare a spiacevoli conseguenze, soprattutto se si entra in contatto con persone affette da malattie virali come influenza o rosolia. L’uso di medicinali, inoltre, è da tenere sotto stretto controllo medico.

Dal punto di vista alimentare, infine, è buona norma accertarsi che frutta e verdura siano lavate e disinfettate da eventuali impurità, evitando il consumo di carne cruda a meno che non si sia immuni dalla toxoplasmosi.