I bambini nati prematuramente sono più sensibili al dolore

Ci sono, purtroppo, dei casi in cui la meravigliosa esperienza del parto si trasforma in un evento traumatico, per la mamma come per il futuro nascituro. Un caso di mancata dilatazione, per esempio, o di parto cesareo improvvisato, potrebbero rappresentare una fase delicata quanto dolorosa e richiedere l’intervento di tecniche spiacevoli.

Per questo, i medici dovrebbero prestare molta attenzione, soprattutto durante i parti prematuri, perché il bambino potrebbe ricordare per sempre il dolore subito.

Questa è la conclusione a cui è arrivato uno studio londinese condotto dallo University College Hospital. La teoria dimostrata sostiene che i bambini nati prematuramente, intorno alla 24esima settimana, hanno una soglia del dolore più bassa rispetto ai bambini nati intorno alla 40esima settimana.

La ricerca è stata condotta, infatti, su un campione di 15 bambini, nel quale solo la metà era nata prematuramente, a cui è stato fatto un prelievo di sangue e, contemporaneamente, monitorate le attività celebrali.

La reazione al dolore dei nati nei termini giusti è stata molto più contenuta di quella dei nati prematuri. Questo perché, secondo lo studio, i bambini nati prima sono sottoposti ai rischi di un parto doloroso e alle cure necessarie del post parto, oltre che a una degenza in ospedale di almeno 40 giorni.

Si tratta di un’esperienza che li segna inevitabilmente nell’infanzia o, nel peggiore dei casi, per tutta la vita, e che li pone in una condizione di maggiore sensibilità verso il dolore.

Nonostante ulteriori ricerche a riguardo siano ancora in corso, il consiglio è quello di limitare al minimo, dove ovviamente possibile, il trauma di un parto prematuro al nascituro, così da evitare la formazione di un ricordo doloroso.