I cetrioli in Italia senza batterio killer

In Italia sono stati sequestrati 7 quintali di cetrioli e si sta verificando se sono stati contaminati dal batterio E.coli. Sembra però che non lo siano

Aggiornato il 29 marzo 2019

L’infezione del batterio killer contenuto nei cetrioli di alcuni Paesi europei è molto vasta e seria, secondo quanto ha spiegato l’Organizzazione mondiale della sanità. Si invitano le Nazioni a lavorare insieme per scoprire le cause del problema e per capire come intervenire per assicurare che nessun cittadino mangi questo cibo contaminato.

Il batterio E.coli Ehec ha fino a oggi causato 14 morti in Germania, 467 casi di infezione intestinale solo ad Amburgo e sono stati registrati casi di diarrea in Danimarca, Svezia, Francia, Regno Unito, Olanda e Svizzera. Il numero dei casi è comunque destinato a salire, come ha spiegato Daniel Bahr, ministro della Salute tedesco:

Purtroppo dobbiamo aspettarci che il numero di casi cresca. Le autorità non sono ancora riuscite a risalire definitivamente a quale sia l’origine dell’infezione E.coli, ma ci sono ancora indicazioni che la fonte dell’infezione sia attiva.

Attenzione dunque a mangiare cetrioli in questo periodo. Il batterio killer ha colpito in queste ore anche in Spagna, mentre in Italia ne sono stati sequestrati sette quintali e i Nas stanno facendo i controlli necessari a capire se anche la partita di cetrioli che abbiamo nel Bel Paese sono stati contaminati dal batterio E.coli.

Le derrate sequestrate in Italia al momento non risultano infette, tuttavia è bene stare attenti e finché non se ne saprà di più magari evitare il cetriolo nella nostra spesa.

Articolo originale pubblicato il 31 maggio 2011

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