Festival del cinema di Venezia 2018: i film italiani

Dal remake di Suspiria alla vicenda di Stefano Cucchi: ecco tutte le pellicole Made in Italy presentate in Laguna.

La 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è ormai al via: sul red carpet del Palazzo del Cinema inizieranno a sfilare star hollywoodiane, sotto gli scatti attenti dei fotografi.

Ma ci saranno anche tantissime star di casa nostra. Anche quest’anno, infatti, è alto il numero dei film italiani che potremo vedere in Laguna, in concorso e non. Scopriamoli insieme.

Suspiria

@ Biennale

Luca Guadagnino sfida il mito, proponendo un remake del capolavoro di Dario Argento. Davanti alla cinepresa, Dakota Johnson e Tilda Swinton, per uno dei titoli più attesi dell’intero festival. Il regista è atteso al varco dopo il successo di Chiamami col tuo nome. Il coraggio certo non gli manca. Riuscirà nell’impresa di non far rimpiangere il film del re italiano dell’horror? Le scommesse sono aperte…

Capri – Revolution

@ Biennale

Altro film molto atteso è quello di Mario Martone, Capri – Revolution, con Marianna Fontana, Reinout Scholten van Aschat, Antonio Folletto e Gianluca Di Gennaro. Siamo nel 1914 e l’Italia si sta avvicinando alla Prima Guerra Mondiale. Non sono d’accordo, però, alcuni giovani nord europei, che infatti decidono di ritirarsi a Capri, dove formano una comune, per continuare la loro vita in mezzo all’arte. “Scontrandosi” (o, comunque, incontrando) con la forte identità dell’isola.

What You Gonna Do When The World Is On Fire?

@ Biennale

Film un po’ italiano, un po’ statunitense e un po’ francese, che vede dietro la macchina da presa Roberto Minervini e, davanti, Judi e Dorothy Hill, Michael Nelson e Ronaldo King. Il racconto è molto crudo: le uccisioni, nell’estate del 2017, negli Stati Uniti, di alcuni giovani afroamericani, da parte della polizia statunitense. Mentre le Black Panthers si ribellano e organizzano delle manifestazioni per fermare questo bagno di sangue.

Una storia senza nome

@ Biennale

Film fuori concorso di Roberto Andò, con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante e Alessandro Gassmann. Storia della ghost writer di un celebre sceneggiatore, la cui vita viene improvvisamente stravolta quando, casualmente, si ritrova tra le mani una nuova sceneggiatura da scrivere. Un reale intreccio mafioso, tanto letterariamente intrigante quanto realmente pericoloso.

Les estivants

@ Biennale

Nuova pellicola di Valeria Bruni Tedeschi (anche questa, fuori concorso), davanti alla macchina da presa insieme a Pierre Arditi, Valeria Golino e Riccardo Scamarcio. La storia è quella di una donna, impegnata a mettere insieme i cocci della sua vita. L’occasione è una rilassante vacanza sulla Costa Azzurra in compagnia della figlia. I cocci da rimettere insieme sono quelli successivi a un matrimonio fallito.

L’amica geniale

@ Biennale

La curiosità intorno a questo film (fuori concorso) è la stessa intorno alla scrittrice del libro da cui è tratto: la misteriosa Elena Ferrante. A trasformare il libro in opera cinematografica è Saverio Costanzo, che ha chiamato Elisa Del Genio, Ludovica Nasti, Margherita Mazzucco e Gaia Girace. È una storia ambientata a Napoli e che dura sessant’anni: autobiografia della protagonista, attraverso la vita della sua migliore amica (geniale).

Sulla mia pelle

@ Biennale

È presentato nella categoria Orizzonti Sulla mia pelle, il nuovo film di Alessio Cremonini con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora e Milvia Marigliano. Un film che racconta gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi.

Un giorno all’improvviso

@ Biennale

Altra pellicola presentata nella categoria Orizzonti, Un giorno all’improvviso, di Ciro D’Emilio, con Anna Foglietta, Giampiero De Concilio, Massimo De Matteo e Lorenzo Sarcinelli. Storia d’amore: del giovane Antonio per il calcio; ma anche per la madre, a cui è legatissimo; e della madre per la famiglia da ricostruire a ogni costo, dopo l’abbandono del marito, quando Antonio era molto piccolo.

La profezia dell’armadillo

@ Biennale

E sarà sempre presentato nella sezione Orizzonti La profezia dell’armadillo, di Emanuele Scaringi e con Simone Liberati, Laura Morante, Pietro Castellitto e Valerio Aprea. Storia di Zero, disegnatore di Rebibbia che si arrabatta come può. Ma che poi, tornato a casa, trova il suo armadillo, la sua coscienza, con cui ha delle conversazioni al limite del paradossale.