I quiz cult degli anni ’80

Sembra quasi doveroso aprire un discorso sui giochi televisivi a quiz degli anni ’80 parlando del presentatore Mike Bongiorno, il re del quiz televisivo scomparso in questi mesi, le cui radici nel mondo dello spettacolo affondano nella storia, perché esordì nel programma radiofonico “Chiacchierate al caminetto“, con l’allora presidente statunitense Franklyn Delano Roosevelt.

In dieci anni, sono stati tanti i programmi a quiz condotti da Bongiorno, ma forse uno di quelli che ha fatto maggiormente storia è “Telemike“, che andava in onda il giovedì in prime time su Canale 5. Qual era la novità introdotta da questo show? Oggi l’interattività con i telespettori è diventata quasi normalità, ma negli anni ’80, per la prima volta, questo quiz veniva abbinato al “Bingo”, le cui cartelle si potevano trovare sul settimanale “TV, Sorrisi e Canzoni”. E anche da casa si poteva giocare.

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Un altro programma di Bongiorno che ha fatto storia è “Bis“, sempre su Canale 5, ma trasmesso in mattinata. Lo scopo del gioco era accoppiare le tessere presenti su un grande schermo posto nello studio. Il simbolo di questo programma sarebbe diventato col tempo il biscione, mascotte di Canale 5, facendo divenire la trasmissione quasi l’emblema dell’intera rete.

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Vagò da Italia 1 a Rete 4, godendo di alterne fortune, “Doppio slalom“, condotto da Corrado Tedeschi. Il gioco consisteva nello scegliere delle caselle con delle iniziali che davano un indizio per la risposta a una domanda formulata dal presentatore. Ebbe subito successo tra i giovani, ma non fu uno show particolarmente longevo.

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Sulla Rai, andava invece in onda “Pronto Raffaella?“, con la biondissima Raffaella nazionale, che interagiva con gli spettatori da casa al telefono e in diretta: a chi chiamava era richiesto di indovinare la risposta a una domanda, che veniva sciolta alla fine di ogni puntata. Oltre al quiz vero e proprio ospiti speciali erano intervistati in trasmissione.

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Portobello“, invece, sempre sulla Rai, era condotto da un altro dei mostri sacri della conduzione televisiva, Enzo Tortora. Il programma era una sorta di mercatino in cui ogni partecipante doveva cercare di vendere e acquistare: è stato il primo programma a vedere protagonista la gente comune.

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Infine, il più celebre programma della fascia oraria a ridosso della pausa pranzo era “Il pranzo è servito“, condotto da Corrado Mantoni. Il quiz era legato a delle portate che apparivano dietro a una finestrella posta su un piatto gigante, che costituiva parte integrante della scenografia. La maggior parte del fascino di questo programma era legato alla simpatica e ironica figura del presentatore.

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La maggior parte dei programmi a quiz e dei loro conduttori odierni si lega a doppio filo con questi, che sono stati i pionieri di un modo di presentare e di divertire il pubblico. Possibile che non ci sia più niente da dire? Il futuro potrebbe riservarci molte sorprese, in ogni caso, l’omaggio a questi programmi del passato appare doveroso.