I tormentoni estivi degli anni '80

Indimenticabili evergreen sono i tormentoni targati anni '80. Musica indelebile che è rimasta nei cuori di tutti e che ancora oggi ci fa ballare.

Pubblicato il 11 agosto 2011

Non è estate se non c’è il tormentone musicale che da ogni radio, lettore mp3, baretto della spiaggia e macchina con finestrino abbassato, faccia la sua apparizione continua assillandoci l’udito. La stessa sequenza di canzoni che, a ripetizione, invadono le nostre giornate fino a entrarci nella testa senza lasciarci mai più.

Il tempo di un’estate e la musichetta prodotta ad arte per ammaliarci diventa inevitabilmente il ballo del momento, o la colonna sonora delle nostre serate romantiche. Per poi passare nel dimenticatoio fino al prossimo tormentone.

Eppure ci sono alcune canzoni che ogni anno fanno la loro ricomparsa nelle discoteche estive o nei club più esclusivi. Regine senza tempo della dancehall hanno segnato la musica commerciale per sempre, diventando elementi inconfutabili dell’alfabeto musicale del divertimento. Di cosa stiamo parlando? Ma delle hits-tormentone degli anni ’80.

A partire dalla statuaria Donatella Rettore che con la sua “Kobra” aveva fatto scalpore, seguita poi dalla canzone omonima “Donatella” e l’indimenticabile “Lamette”. Passando per “Call Me” della sensuale Blondie, ancora molto amata, fino alla più romantica “Luna” di Gianni Togni che ha dato il nome a tante bimbe nate dopo quell’estate.

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Giocando in casa nostra non è possibile parlare di tormentoni senza fare accenno a Claudio Cecchetto, ex mentore di Radio DeeJay e DeeJay TV, e alla sua scuderia infinita di artisti. Partendo dal suo “Gioca jouer”, che sin dalla sua nascita nel 1981 scalda ancora ancora oggi gli animi riversando sulla pista folle di giovani e vecchi estimatori. Antesignano per eccellenza del ballo di gruppo, il brano di Cecchetto è un assoluto must senza tempo.

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Della stessa famiglia la bella e prorompente Sabrina Salerno con “Boys boys boys”, ambientata in una piscina con lei strizzata in un bikini bianco, il sogno di ogni adolescente di quel tempo. E per la controparte femminile il bello e biondo Sandy Marton, autore di “People from Ibiza” e “Camel by Camel”. Dello stesso club l’inglesina Tracy Spencer con “Run to me”, i Via Verdi con “Diamond” del 1986 e un acerbo Jovanotti con “Walking” e “Gimme five” del 1987 e 1988.

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Al centro della musica estiva degli anni ottanta non possiamo esimerci dal ricordare la bionda Ivana Spagna che, nel 1986 con “Easy Lady”, scalò tutte le classifiche imponendosi per settimane. Sempre dalla nostra terra vale la pena ricordare una giovane e ribelle Gianna Nannini che con “Fotoromanza” nel 1984, e “Bello e impossibile” nel 1986, modificò il ruolo femminile nel mondo musicale. Al suo pari e oltre l’indimenticabile voce della soave Giuni Russo con “Un’estate al mare”, ancora lontana dalle collaborazioni poetiche con il Maestro Franco Battiato, anche lui presente con il tormentone sofisticato di “Centro Di Gravità Permanente”.

Del 1986 “Take on me” dei norvegesi A-ha, che strappò il cuore a milioni di adolescenti innamorate del bel Morten Harket, mentre è del 1987 la spagnoleggiante “La Isla Bonita” di una giovanissima Madonna.

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Ma non si può parlare di tormentone senza fare riferimento alla coppia d’oro anni ’80, che più di tutte ne è stata l’innegabile emblema. Di chi parliamo? Ma dei Righeira ovviamente. Tornati nuovamente i auge grazie a una felice collaborazione con i Subsonica (“La Funzione”, ndr), il duo di amici piemontesi Michael e Johnson Righeira, hanno dettato legge per anni con le loro canzoni. “Vamos a la playa”, “No tengo dinero”, “L’estate Sta Finendo” e “Innamoratissimo” le hits che ancora oggi amiamo cantare; look stravagante e coloratissimo, capelli dal ciuffo improbabile e ossigenato: il duo ha segnato per sempre le estati italiane.

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Ma sono tantissime le canzoni tormentone che ancora oggi ci piace cantare e ballare: “Cicale” di una giovanissima Heather Parisi, “Tropicana” del Gruppo Italiano, Alberto Camerini con “Rock ‘n’ roll robot” e “Tanz bambolina”, “La notte vola” di Lorella Cuccarini, “Nell’aria” di Marcella Bella, “Catch The Fox” di Den Harrow, “Touch me” di Samantha Fox, “Rock me Amadeus” di Falco, Wham! con “Wake Me Up Before You Go Go”, “Never Let Me Down Again” dei Depeche Mode, “Wild Boys” dei Duran Duran fino alla Lambada dei Kaoma che ebbe il compito di concludere la decade.

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Trucco androgino e look all’avanguardia, colori squillanti e neon accecante: il quadro d’insieme di un decennio che ha tracciato un solco indelebile nella moda e nella musica, rimanendo impresso per sempre nei cuori dei suoi fans.

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