Il primo re, trama e recensione del film con Alessandro Borghi

Mattia Rovere porta al cinema la storia della fondazione di Roma e di Romolo e Remo.

Un legame indissolubile in un mondo ostile: Il primo re, diretto da Matteo Rovere, con Alessandro Borghi e Alessio Lapece è il film sulla leggendaria fondazione di Roma e sui due fratelli che ne furono gli artefici, Romolo e Remo, al cinema dal 31 gennaio.

Nato tre anni fa da me e gli sceneggiatori Francesca Manieri e Filippo Gravino, il progetto ha richiesto un lavoro molto lungo: volevamo realizzare un film storico che non era ancora stato fatto dalla cinematografia contemporanea. Sentivamo che il mito di Romolo e Remo avesse un legame con l’attualità. Il destino, infatti, è un qualcosa che accompagna da sempre la storia di ogni individuo. Cosa succede all’uomo quando un destino beffardo e complesso lo assale?”, ha spiegato il regista Matteo Rovere in conferenza, in occasione dell’anteprima stampa.

Come fece Mel Gibson per La Passione di Cristo prima (per ricreare maggior realismo, il film è stato interamente girato in latino, in ebraico e in aramaico, le lingue del tempo, e sottotitolato nelle lingue moderne) e Apocalypto dopo (in cui era stata usata la lingua maya yucateca), anche Il primo re è stato girato in una lingua arcaica. Tutti gli attori, infatti, hanno recitato interamente in un protolatino (antecedente a quello arcaico), parzialmente ricreato grazie all’aiuto di semiologi dell’Università della Sapienza che vi hanno ibridato ceppi di indo-europeo nei punti mancanti.

In preparazione ai loro ruoli, Borghi e Lapice si sono esercitati per mesi nel combattimento corpo a corpo con lance, spade, mazze chiodate, asce e a mani nude. Le riprese sono cominciate l’8 settembre 2017 e si sono tenute interamente nella regione del Lazio. Tra le varie location, scelte dallo scenografo Tonino Zera, il Bosco del Foglino e i comuni di Nettuno, Orvieto, Viterbo e Manziana. Il film è stato girato unicamente con l’utilizzo di luce naturale e in formato anamorfico da Daniele Ciprì, scelto appositamente dal regista come direttore della fotografia poiché ritenuto “il più adatto a ciò che volevo rappresentare”.

Alessandro Borghi è Remo
Il primo re (Courtesy Press Office)

La trama de Il primo re

Prodotto da Rai Cinema, Groenlandia, Roman Citizen e la belga Gapbusters, il film di Mattia Rovere è ambientato nel 753 a.C. Protagonisti due fratelli pastori, Romolo (Alessio Lapice) e Remo (Alessandro Borghi). In fuga dai guerrieri di Alba Longa, verso il Tevere, incontreranno il loro destino: fondare Roma.

Alessio Lapice è Romolo
Il primo re (Courtesy Press Office)

Il primo re: recensione

Un film italiano che non sembra italiano, per budget messo in campo (circa 8 milioni di euro, molto alto per la media nel nostro paese) e  per sforzo produttivo, ma che dell’Italia ha usato il suo comparto migliore: l’artigianato. “Voglio dimostrare che l’industria italiana è capace di risultati eccellenti rispetto agli standard internazionali in protesi, acrobazie, effetti speciali, combattimenti e costumi. Tutto è stato creato in Italia”, ha spiegato Rovere in un’intervista a Screendaily dello scorso anno.

Inusuali per questi parti anche la post-produzione, durata 14 mesi (un processo simile era stato utilizzato dal regista per il precedente Veloce come il vento) e le scene d’azione girate con l’utilizzo di effetti speciali molto realistici.

Ha tenuto a spiegare in conferenza: “La cosa a cui tenevo di più è il realismo, sorprendere lo spettatore anche grazie a questo mondo di persone senza barba fatta, sporche e infreddolite anche attraverso la più realistica violenza“.

Ed è la violenza a rimanere impressa negli occhi di chi guarda, della natura sull’uomo e degli uomini sugli altri uomini. Il piccolo spazio di mondo occupato dalle tribù italiche prima della fondazione di Roma è inospitale e brutale: due le possibilità per affrontarle, affidarsi alla divinità, pregando per una benevola intercessione, o unirsi in comunità per non combattere da soli. A Romolo, e con lui alla civiltà nel senso più occidentale del termine, il compito di fare sintesi e raccogliere la sua tribù intorno alla venerazione degli dei.

Galleria di immagini: Il primo re, le foto del film con Alessandro Borghi

Uscita e trailer

Il primo re, diretto da Matteo Rovere, esce al cinema il 31 gennaio, distribuito da 01 Distribution in circa 300 copie. Interamente girato in latino arcaico, il film è destinato a uscire solo in versione originale con i sottotitoli.

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