Tira un vento nuovo su Londra (e non solo…): è tempo de Il ritorno di Mary Poppins, tra i film di Natale Disney, con le nuove avventure della celeberrima tata nata dalla penna di P.L. Travers (sette i libri scritti tra il 1935 e il 1988) e giunta al successo grazie alla pellicola per ragazzi: il ruolo che fu di Julie Andrews nel 1964 (con la regia di Robert Stevenson) spetta ora Emily Blunt, diretta da Rob Marshall.

Candidato già prima di uscire a 4 Golden Globe, il nuovo lungometraggio di casa Disney deve competere con il primo film, maggiore incasso del 1965 e candidato a 13 Oscar (ne vinse 5: Miglior attrice protagonista a Julie Andrews; Miglior montaggio; Migliori effetti speciali; Miglior colonna sonora e Miglior canzone per Chim Chim Cher-ee).

“Mary Poppins è stato il primo film che ho visto da bambino: mi ha aperto la mente, insegnandomi ad amare il cinema, i musical e qualsiasi film pieno di avventura e fantasia. Ma questo nuovo film non si rivolge soltanto ai bambini. Si rivolge al bambino che vive in ciascuno di noi”, ha raccontato il regista.

Mary Poppins (Emily Blunt) nella locandina de Il ritorno di Mary Poppins (Ufficio stampa)

Il ritorno di Mary Poppins: trama

A Londra, durante la Grande Depressione degli anni Trenta (24 anni dopo gli eventi del primo film), Michael Banks lavora nella stessa banca in cui lavorava suo padre e vive ancora al numero 17 di Viale dei Ciliegi con i suoi tre figli Annabel, Georgie e John e la domestica Ellen. Proseguendo la tradizione inaugurata dalla loro madre, sua sorella Jane combatte per i diritti dei lavoratori. La famiglia Banks è funestata da un grave lutto e da problemi finanziari, quando Mary Poppins torna magicamente e, con l’aiuto di Jack, aiuterà tutti loro a ritrovare la gioia di vivere e il senso della meraviglia.

Mary Poppins (Emily Blunt) in una scena de Il ritorno di Mary Poppins (Ufficio stampa)

Il cast de Il ritorno di Mary Poppins

Al fianco di Emily Blunt, nei panni dell’enigmatica tata, Lin-Manuel Miranda, che interpreta Jack, lampionaio ottimista che si occupa di portare luce (e vita) nelle strade di Londra. Nel cast, anche Ben Whishaw, nel ruolo di Michael Banks, Emily Mortimer, nei panni di Jane Banks; Julie Walters è Ellen la domestica dei Banks, e i tre nuovi bambini Banks interpretati da Pixie Davies, Nathanael Saleh e l’esordiente Joel Dawson.

Colin Firth è William Weatherall Wilkins, direttore della Banca di Credito, Risparmio e Sicurtà, mentre Meryl Streep è Topsy, l’eccentrica cugina di Mary. Due i camei che non mancheranno di emozionare il pubblico: Angela Lansbury (indimenticabile protagonista, tra l’altro, di quel capolavoro Disney che è Pomi d’ottone e manici d’ottone), che interpreta la signora dei palloncini, un personaggio amatissimo presente nei romanzi di P.L. Travers, e Dick Van Dyke (lo spazzacamino del primo film del 1965), Mr. Dawes figlio, direttore ormai in pensione della banca.

Jane (Emily Mortimer), John (Nathanael Saleh), Annabel (Pixie Davies, Ellen (Julie Walters), Jack (Lin-Manuel Miranda), Georgie (Joel Dawson) and Mary Poppins (Emily Blunt) in una scena de Il ritorno di Mary Poppins (Ufficio stampa)

La recensione de Il ritorno di Mary Poppins

Inutile fare confronti: per chiunque sia cresciuto con Julie AndrewsSupercalifragilistichespiralidoso (Supercalifragilisticexpialidocious nella versione originale) si sentirà un po’ orfano senza quel volto così familiare, quasi atavico ormai. Eppure Il ritorno di Mary Poppins non delude ed Emily Blunt colleziona un’interpretazione intensa e piena di sfumature, capace come è di rendere quel velo di malinconia che traspare sempre sul volto della bambinaia praticamente perfetta. Scene e costumi sublimi: menzione d’onore a Sandy Powell (non a caso ci sono tre Oscar nella sua lunga carriera, per Shakespeare in Love, The Aviator e The Young Victoria) che reinterpreta in modo azzeccato il tradizionale guardaroba della tata e insiste con particolare perizia sulla matericità dei costumi. Bella anche la colonna sonora (composta da Marc Shaiman, che si è anche occupato di scrivere le nuove canzoni del film insieme a Scott Wittman), che ha il gravoso compito di entrare nel patrimonio delle canzoni di famiglia per le nuove generazioni.

Peccato per la durata eccessiva del film (130 minuti lo rendono davvero di difficile fruizione per il pubblico più giovane); forse qualche scena in più da lasciare sul pavimento della sala di montaggio avrebbe reso più snello il procedere del racconto. Unico enorme neo il doppiaggio, davvero impietoso (malgrado la bravura con cui Serena Rossi presta la sua voce al cantato di Emily Blunt): almeno le canzoni si potrebbe iniziare a non volerle più tradurre, per rendere giustizia ai bravi interpreti hollywoodiani e dare ai giovanissimi una carta in più per facilitare l’apprendimento dell’inglese. Al netto, tuttavia, il film di Natale Disney è decisamente promosso: diverte, emoziona e commuove, come ci si aspetta da un prodotto natalizio.

Emily Blunt è Mary Poppins e Joel Dawson è Georgie Banks in una scena de Il ritorno di Mary Poppins (Ufficio stampa)

Uscita e trailer del nuovo film Disney

Il ritorno di Mary Poppins, diretto da Rob Marshall, con Emily Blunt, esce al cinema in Italia il 20 dicembre insieme ai film di Natale 2018 più attesi.