Imprenditrice israeliana assume arabi, ebrei e tedeschi

Reem Younis è un'imprenditrice che, con la sua azienda, promuove la collaborazione professionale assumendo arabi, ebrei, tedeschi e americani.

Pubblicato il 19 giugno 2015

Così come Nessa Stein, la protagonista della miniserie tv “The Honourable Woman”, Reem Younis nella vita reale si batte per promuovere il dialogo in Medioriente. La donna è un’imprenditrice di origine arabe in Israele e, con il suo lavoro, si è posta l’obiettivo di colmare il più possibile il gap che intercorre ancora tra arabi e ebrei in Israele. Laureata in Ingegneria Civile, la Younis nel 1993 ha fondato insieme al marito una startup in ambito neurologico, l’Alpha Omega Ltd, che oggi è diventata un’azienda con oltre 70 dipendenti tra arabi, ebrei, americani e tedeschi:

“Crediamo che il segreto dell’innovazione e del progresso stia nella diversity, nella contaminazione”.

Attraverso la sua azienda l’imprenditrice è riuscita, addirittura, a studiare e brevettare un elettrodo, oggi diffuso in più di cinquemila ospedali di tutto il mondo, che viene impiantato stabilmente nel cervello dei malati del morbo di Parkinson per ridurre o eliminare i tremori. Reem è riuscita a raggiungere un traguardo così importante senza alcun capitale esterno ma sfruttando solo la collaborazione di professionisti provenienti da realtà completamente ghettizzate. Attualmente l’imprenditrice è membro anche del consiglio di Kav Mashve, un’associazione che si batte per la parità di laureati universitari arabi nel mercato del lavoro israeliano, e continua a supportare iniziative per incoraggiare la cooperazione imprenditoriale tra arabi ed ebrei:

“L’inclusione della popolazione araba nel mondo dell’innovazione avrebbe un grande impatto sulla città di Nazareth, per renderla un luogo moderno e tecnologico, sulla scia della capitale, Tel Aviv”.

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