Destinazione Israele: la Terra Santa regala itinerari affascinanti e suggestivi sulle tracce del Santo Sepolcro a Gerusalemme, passeggiando attraverso la storia, verso le spiagge sul Mar Rosso o nella vita frenetica e cosmopolita di Tel Aviv.

L’autunno e la primavera sono i periodi migliori per organizzare un viaggio in Israele, quando il clima è piacevolmente mite. D’inverno sulle altitudini più elevate è facile incontrare pioggia e neve, a Gerusalemme compresa, mentre a sud, a Eilat, sul Mar Morto e a Neghev le temperature si aggirano intorno ai 25 gradi.

Per visitare il paese è necessario un passaporto valido almeno 6 mesi. Il visto turistico si ottiene al porto d’entrata.

Ecco una piccola guida di alcuni luoghi da vedere e visitare in Israele.

Visitare Gerusalemme

Dal Monte degli Ulivi si può osservare la Città Santa dall’alto: a sinistra la Città di Davide, sito archeologico pre-babilonese, all’orizzonte i campanili e le torri, al centro, in cima al Monte del Tempio, la Cupola della Roccia. La città vecchia di Gerusalemme si divide in quattro quartieri: ebreo, cristiano, armeno e musulmano. Attraversando la Via Dolorosa (che vide il Cristo dirigersi verso il Calvario caricato della croce del suo supplizio) e il maestoso Muro Occidentale, conosciuto come Muro del Pianto (nelle cui fessure gli ebrei infilano dei foglietti con preghiere), si arriva fino alla Chiesa del Santo Sepolcro dove si tramanda che Gesù fu crocifisso e sepolto. Tra i luoghi da visitare, il Cardo, la strada del mercato antico della Gerusalemme romana e bizantina – oggi ristrutturata e costellata di negozi – e la sinagoga Hurva, uno dei principali luoghi sacri per 4 secoli. Nel vivace Suq Khan Ez-Zeit, tra i numerosi banchi, è possibile degustare cibo delizioso e squisito succo di melograno.

Una gita a Nazareth e in Galilea

Dove l’Arcangelo Gabriele annunciò la nascita di Gesù a Maria, sorge la Basilica dell’Annunciazione, un luogo di pellegrinaggio che sorprende per silenzio ed eleganza: sotto la Basilica sorge la Grotta dell’Annunciazione, un santuario suggestivo e poco illuminato. Qui vicino il Lago di Tiberiade (il lago d’acqua dolce più grande del mondo sotto il livello del mare) è circondato da alberi di eucalipto, querce e ulivi. È possibile affittare uno dei tanti chalet che sorgono intorno alle sue sponde. Le mattine sono mistiche e nebbiose; le notti illuminate di stelle che sovrastano lo specchio d’acqua.

Cosa vedere a Tel Aviv

Con il suo clima mediterraneo, la splendida costa, la movimentata vita notturna e la gastronomia di alto livello, la seconda città d’Israele è il top per chi cerca svago e relax. La Città Bianca, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è un gioiello architettonico: da non perdere una visita ai 4000 edifici Bauhaus costruiti a partire dagli anni Trenta dalle famiglie in fuga dal Nazismo e ora visibili lungo i viali più eleganti come Boulevard Rothschild, cosmopolita come New York, Londra e tante altre città europee, e costellata di bar e caffè, a pochi passi da gallerie d’arte e boutique. Meritano una visita anche il Museo Terra di Israele dedicato all’archeologia e all’artigianato locali, il Beit Hatfutsot, le cui mostre multimediali illustrano la storia delle comunità ebraiche sparse per il mondo, e il Tel Aviv Museum of Art, con le impressionanti collezioni di artisti locali e la sua architettura spettacolare. Al calar della sera, il quartiere di Neve Tzedek è l’ideale per degustare vini e birra artigianale e scoprire l’ottima cucina israeliana.

Jaffa: place to be

Più che un quartiere di Tel Aviv si presenta come una vera e propria città terrazzata. In epoca medievale, è stata il più importante porto della Palestina: i Veneziani avevano persino creato un servizio di galee di linea tra Venezia e la stessa Jaffa, per trasportare qui i pellegrini europei che intendevano visitare la Terra Santa. Nominata nella Bibbia e famosa per i suoi agrumeti, Jaffa è oggi la più popolare tra le destinazioni di Tel Aviv. Qui si viene per andare in spiaggia oppure per passeggiare lungo la strada pedonale che compone il lungomare, per visitare i suoi monumenti: la Herbert Samuel Esplanade, la Torre dell’Orologio in Yefet St, Old Jaffa, splendida di giorno e magica di notte. E poi il Museo delle Antichità ricavato in un vecchio carcere e il suo porto famoso in tutto il mondo. Imperdibile è una visita al mercatino delle pulci di Jaffa, Suq HaPishPeshim, capace di mescolare straordinariamente la storia con l’allegria vitale che caratterizza la città.

Cosa fare a Eilat

Celebre località turistica del Mar Rosso, la città più a sud di Israele è famosa per la spettacolare combinazione di paesaggio desertico, la sua stupenda baia e il sole estivo che splende tutto l’anno: Eilat gode di ben 360 giorni di sole l’anno e offre un gran numero di attività e attrazioni, ottimi ristoranti e caffè, centri commerciali e bar e club all a moda. Il litorale di 10 km che circonda la città, la barriera corallina del Mar Rosso e le acque pulite, chiare e inaspettatamente fresche offrono un gradito refrigerio agli abitanti. A nord, si estende il deserto dell’Arava, che offre panorami mozzafiato, dove ammirare spazi sconfinati e irte scogliere, valli, ruscelli e paesaggi incantati. Le montagne variopinte e spettacolari consentono agli amanti della natura di fare un’esperienza indimenticabile. Esistono numerosi percorsi e siti da visitare e nei quali dedicarsi a escursioni, gite in bicicletta, cavalcate a dorso di cammello e – per gli appassionati di sport estremi – alpinismo e discesa a corda doppia lungo le scogliere.

Salire fino a Masada

Nel parco nazionale di Masada, patrimonio Unesco, si erge un’antica fortificazione, solitaria e isolata sulla vetta di un dirupo, nel deserto della Giudea, affacciata sulla vicina oasi del Mar Morto. In cima si possono ammirare i paesaggi della Giudea, visitare le rovine dei palazzi di Erode e una delle fortezze più inespugnabili dell’antica Roma. Il suicidio di massa avvenuto a Masada nel 73 d.C., come atto di resistenza l’invasione romana, testimonia l’inizio della diaspora del popolo ebraico lunga 2mila anni. Da ammirare, i resti della chiesa bizantina e dei suoi mosaici, probabilmente frequentata per secoli dai monaci cristiani fuggiti all’inizio del I secolo.

Fuga nel deserto di Negev

Nel cuore del grande deserto del Negev israeliano si trova il cratere Ramon, il più grande cratere del mondo generato dall’erosione, noto anche come Machtesh Ramon. Racchiuso da una grande varietà di rocce di colori e forme fantastiche, questo stupefacente fenomeno naturale misura 40 km di lunghezza e tra 2 e 10 km di larghezza, ha la forma di un cuore allungato e costituisce il parco nazionale più grande di Israele, la riserva naturale di Ramon. Lontano dalle luci e dalla folla e caratterizzato da arenaria multicolore, roccia vulcanica e fossili, il cratere Ramon viene spesso paragonato al Grand Canyon di Israele. I panorami mozzafiato dal punto panoramico di Machtesh Ramon ricordano uno scenario hollywoodiano e offrono uno spettacolo stupendo ai turisti di tutto mondo, durante tutto l’anno.