Jessica Brugali contro le “terrone” a Miss Padania 2011

Jessica Brugali, neo Miss Padania, esprime disappunto per il regolamento che permette la partecipazione al concorso anche di ragazze di origine meridionale.

Nemmeno il tempo di essere eletta nel teatro degli Arcimboldi a Milano, che la neo Miss Padania esprime immediatamente il suo spirito nordico e leghista. Jessica Brugali, la diciottenne incoronata reginetta delle lande settentrionali, esprime infatti a Il Giornale il suo disappunto per il nuovo regolamento che ammette al concorso concorrenti sia meridionali che extra-comunitarie.

Questi sono infatti i requisiti per poter partecipare a Miss Padania: età minima di 17 anni, residenza di almeno 10 anni al Nord e cittadinanza italiana. Le nuove coordinate aprono quindi le porte del concorso anche a giovani provenienti dal Sud o addirittura nate al di fuori dei confini nazionali. Jessica, bergamasca doc e dai tratti fisici che nulla hanno a che vedere con i canoni della bellezza mediterranea, commenta lapidariamente l’entrata in campo delle “lazzarone” meridionali:

“Per miss Padania bisogna avere le radici nel Nord. Niente padre terrone e magari la mamma settentrionale”

La giovane si è detta anche delusa della mancata incoronazione da parte del leader della Lega Nord Umberto Bossi, assente per comprensibili motivi politici. Fu proprio il carismatico capo del Carroccio a istituire il concorso di bellezza padano nel 1997, un’ ulteriore manifestazione degli intenti federalisti – se non addirittura scissionisti – che da sempre caratterizzano il partito nato nell’oltre Po.