Julie Andrews Leone alla Carriera a Venezia 76: 7 migliori film

Da Mary Poppins a Victor Victoria, le pellicole più famose dell'attrice britannica premiata in Laguna.

Spettacolo

Non solo Mary Poppins: Julie Andrews, premiata il 2 settembre 2019 con il Leone alla Carriera a Venezia 76 da Luca Guadagnino, vanta una lunga e fortunata carriera.

Il Leone d’Oro è il riconoscimento doveroso di una carriera straordinaria che ha saputo ammirevolmente conciliare il successo popolare e le ambizioni artistiche senza mai scendere a facili compromessi”, ha spiegato Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia 2019.

Nata e cresciuta in Inghilterra, Julie Andrews conosce i primi successi già a 12 anni come giovane cantante dalla voce eccezionale, esibendosi a teatro e alla radio: è solo un’adolescente quando approda a Broadway dove nel 1953 debutta nel musical The Boy Friend.

Sempre sul prestigioso palcoscenico newyorchese interpreta il ruolo di Eliza Doolittle per il musical My Fair Lady di Alan Jay Lerner e Frederick Loewe, che diventa subito un classico, nel 1956; nel 1961, è la Regina Ginevra nel musical Camelot di Lerner e Loewe.

È del 1964 la chiamata a Hollywood per interpretare la parte della magica governante in Mary Poppins, il primo di una variegata lista di film di cui è costellato il suo curriculum.

Oggi, il pubblico giovane conosce meglio Julie Andrews nel ruolo della regina che insegna alla nipote adolescente a diventare una principessa nel film di successo Pretty Princess e nel suo seguito Principe azzurro cercasi e per aver prestato la sua voce alla creatura marina Kharaten nel campione d’incassi Aquaman. È stata anche la voce della Regina Lillian nella serie di film Shrek 2, Shrek Terzo e Shrek e vissero felici e contenti, e la voce della madre di Gru nella serie di film Cattivissimo Me e dei Minions.

Ecco i 7 film che la redazione di DireDonna ha amato particolarmente e che non ci si stanca mai di rivedere.

  1. Mary Poppins: (Mary Poppins, 1964) l’interpretazione nel ruolo della governante praticamente perfetta nel film della Disney diretto da Robert Stevenson le è valsa un Oscar, un Golden Globe e un premio BAFTA. Il film ha avuto un sequel, nel 2018 diretto da Rob Marshall, Il ritorno di Mary Poppins, con Emily Blunt nel ruolo della tata.

    Dick Van Dyke, Mary Poppins, Karen Dotrice e Matthew Garber in Mary Poppins (Photo by Silver Screen Collection/Hulton Archive/Getty Images)
  2. Tutti insieme appassionatamente: (The Sound of Music, 1965) seconda candidatura all’Oscar e un altro Golden Globe per l’indimenticabile interpretazione di Maria Von Trapp nella pellicola musicale diretta da Robert Wise, tratto dalla celebre commedia musicale teatrale The Sound of Music di Rodgers e Hammerstein.

    Julie Andrews in “The Sound Of Music” (Photo by Michael Ochs Archives/Getty Images)
  3. Victor Victoria: il film del 1982, con la regia di Blake Edwards (scelto per accompagnare la serata della premiazione a Venezia a Julie Andrews), le vale grazie al doppio ruolo che interpreta la sua terza candidatura e il terzo Golden Globe. La pellicola è una delle nove collaborazioni della Andrews con il marito Edwards (le altre sono state Operazione Crêpes Suzette, Il seme del tamarindo, 10, S.O.B., I miei problemi con le donne, Così è la vita, il film televisivo Victor Victoria e la Victor Victoria a Broadway).

    James Garner e Julie Andrews in Victor Victoria (Photo by Metro-Goldwyn-Mayer Pictures/Sunset Boulevard/Corbis via Getty Images)
  4. Tempo di guerra, tempo d’amore: (The Americanization of Emily, 1964) affilata commedia romantico/pacifista, ambientata a Londra durante la seconda guerra mondiale, è considerata dalla Andrews il suo film favorito, un giudizio condiviso dal coprotagonista James Garner. Le è valsa una nomination al Premio BAFTA come migliore attrice protagonista.

    Julie Andrews in ‘The Americanization of Emily’ (Photo by Terry Fincher/Daily Express/Hulton Archive/Getty Images)
  5. Il sipario strappato:  (Torn Curtain, 1966) tra i film meno apprezzati dalla critica di Alfred Hitchcock, che mal hanno giudicato l’affiatamento della Andrews con il co-protagonista, Paul Newman. Il grande regista, poi, non si trovò molto a suo agio con i due attori protagonisti, che gli erano più o meno stati imposti dalla produzione.

    David Opatoshu, Julie Andrews e Paul Newman in ‘Torn Curtain’ (Photo by Archive Photos/Getty Images)
  6. Millie: (Thoroughly Modern Millie, 1967) commedia musicale diretta da George Roy Hill, record d’incassi della Universal Pictures. Ha ricevuto sette nomination ai premi Oscar e cinque ai Golden Globes, vincendo l’Oscar alla migliore colonna sonora (composta da Elmer Bernstein) e un premio Golden Globe per la migliore attrice non protagonista Carol Channing.

    Julie Andrews, in Thoroughly Modern Millie (Getty Images)
  7. Operazione crepes suzette: (Darling Lili, 1970) Blake Edwards la dirige in una deliziosa commedia con Rock Hudson. Tante acrobazie aeree splendidamente fotografate in Technicolor e tanta musica (nomination all’Oscar per Henry Mancini, quello della Pantera Rosa).

    Rock Hudson e Julie Andrews in “Darling Lili” (Photo by Camerique/Getty Images)