Ci sono amici che incontriamo per un po’, altri con cui i rapporti si rompono irreparabilmente. Altri ancora in cui tutto scema all’improvviso e si affievolisce. Ma gli amici veri non scompaiono, non vanno via dalle nostre vite. Questo l’assunto di massima, ma nessuno ha mai saputo come si riconosce un amico, almeno finora.

Cerchiamo di affidarci all’esperienza, magari all’oroscopo per determinare una compatibilità, ma a volte accade che gli amici ci pugnalino alle spalle e finiamo per credere che l’amicizia non esista o sia qualcosa di straordinariamente effimero. Fatto sta che l’amicizia è un gran mistero, è il modo in cui ci proiettiamo con ottimismo verso la società, è il ricettacolo delle nostre paure, delle nostre gioie: potrà allora non esistere?

Invece no, l’amicizia esiste, ci pensa la scienza a provarlo. Uno studio condotto dalle Università di San Diego e Harvard, infatti, ha spiegato come si diventa amici: è tutta una questione di DNA, a quanto pare. In pratica l’amicizia nasce e dura perché due persone hanno un codice genetico simile.

In pratica è come per i parenti, anche loro hanno una parte del DNA simile al nostro. Ma allora, se è tutta una questione di codice genetico ed è nella similarità che si riconosce l’affinità dell’amicizia, e anche i parenti ci sono simili, da dove viene il detto “parenti serpenti”?